Industria: Prometeia, occupazione e redditività punti critici


Andamento dell’occupazione e tenuta della redditività delle imprese sono “gli aspetti più problematici sulla strada che porta a una compiuta ripresa dell’economia italiana”. Urgenze che andrebbero affrontate in modo più strutturale per consentire, sia consolidamento della domanda interna, sia la possibilità di attuare misure di rafforzamento di competitività, innovazione e proiezione internazionale. Lo spiega il Rapporto d’analisi dei settori industriali di Prometeria-Intesa Sanpaolo di febbraio.

 

Per il rapporto solo il pieno recupero della domanda interna consentirebbe di consolidare la ripresa e mettere in sicurezza i conti delle imprese, fortemente penalizzati dalla lunga recessione. L’industria manifatturiera italiana chiuderà il 2013 con una perdita di fatturato prossima al 3%, pari a 25 miliardi. Solo la farmaceutica dovrebbe aver sperimentato un’espansione, le flessioni più intense riguardano produttori di beni durevoli e costruzioni. Dopo 5 trimestri sono però tornati a crescere le esportazioni sui mercati Ue. E se la componente estera resta ancora l’unica a fornire un contributo positivo all’evoluzione del fatturato manifatturiero, la congiuntura più recente “segnala ormai da diversi mesi un costante miglioramento degli ordinativi sul mercato interno”.

 

Ma le prospettive a breve termine di consumi interni e investimenti restano problematiche. Nel terzo trimestre 2013 la spesa delle famiglie ha continuato a flettere. Per questo preoccupa “la possibilità concreta che i risultati finanziari delle imprese manifatturiere italiane possano sperimentare un nuovo peggioramento a consuntivo 2013”. La debolezza della domanda ha infatti imposto elevata cautela nella fissazione dei listini. Da qui la conclusione che andamento dell’occupazione e la tenuta della redditività delle imprese siano appunto gli più problematici verso la ripresa.

 

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