Industria 4.0, “siamo pronti”


Rapporto tra imprese della meccanica e della subfornitura emiliano romagnole e Industria 4.0. Più della metà (58,5%) degli imprenditori del territorio possiede una strategia e una visione d’insieme chiara sul proprio futuro come fabbrica intelligente e su come integrare le tecnologie 4.0 nei propri processi per ottimizzare la produzione.

Si tratta di un comparto vitale che si è lasciato alle spalle la congiuntura negativa e che guarda con fiducia alle prospettive di sviluppo offerte dalla quarta rivoluzione industriale. Il 2016, per il 58,5% delle aziende, si è chiuso infatti con fatturati in crescita e la metà prevede per il 2017 un ulteriore incremento. Una situazione che soddisfa gli imprenditori, con sei su dieci (55,6%) ampiamente appagati dall’andamento attuale della propria azienda.

È questa la fotografia delle imprese emiliano romagnole della meccanica e subfornitura scattata dall’Osservatorio MECSPE, realizzato da Senaf in occasione di MECSPE, la manifestazione punto di riferimento per il manifatturiero 4.0, che, con 2.051 aziende presenti, porterà a Fiere di Parma da oggi fino a sabato 25 marzo, macchine e processi innovativi, capaci di imprimere una concreta trasformazione al manifatturiero italiano, dedicando un intero padiglione alle tecnologie 4.0.

«L’Emilia Romagna, con la sua tradizione meccanica, può essere considerata un territorio emblematico del nostro Paese per quanto riguarda la trasformazione dell’impresa in fabbrica digitale – spiega Emilio Bianchi, Direttore di Senaf, la società che organizza MECSPE– La scommessa sul modello industriale 4.0 come parte fondamentale del Piano Calenda non deve essere solo un’opportunità da sfruttare per le aziende, ma soprattutto una sfida da cogliere. E i dati dell’Osservatorio MECSPE ci danno ragione.»

Le aziende dell’Emilia Romagna hanno quindi già avviato il processo di trasformazione verso l’industria 4.0, con investimenti che proseguiranno anche nel futuro: da un lato ben il 92,5% è disposto a investire nei prossimi anni parte del fatturato per rendere la propria azienda “intelligente”, con una quota variabile; dall’altro quasi 7 aziende su 10 (69,1%) dichiarano che nel 2017 usufruiranno delle agevolazioni previste dal Governo.

Dai risultati dell’Osservatorio MECSPE, emerge inoltre come la percezione di un’industria italiana basata sul manifatturiero 4.0 e sempre più digitalizzata sia tendenzialmente migliorata: ne è pienamente convinto il 23,8% degli imprenditori, mentre oltre la metà (52,4%), pur confermando un “passo in avanti”, dichiara che ci vorrà ancora molto tempo.

Se la sicurezza informatica (36,1%) e la meccatronica (26,2%) sono le nuove tecnologie o i processi innovativi già adottati dalle aziende, entro la fine del 2017 il 23% degli imprenditori dichiara di voler introdurre l’Internet of things, il 14,8% la robotica collaborativa, il 13,1% i materiali intelligenti, l’11,5% i Big data o le nanotecnologie, il 9,8% la produzione additiva, l’8,2% la meccatronica o il cloud computing.

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