Industria 4.0, accordo Confindustria e sindacati


Entro il 2025 i robot creeranno 133 milioni di nuovi posti di lavoro, a fronte dell’automazione di 75 milioni di mansioni. Il saldo sarà positivo per 58 milioni di nuovi posti, purché i lavoratori siano specializzati. Lo dice una ricerca del World Economic Forum diffusa in coincidenza con l’accordo che Cgil Cisl Uil hanno firmato con Confindustria Emilia Area Centro sulla formazione professionale per l’industria 4.0. Con questo termine, lo ricordiamo, si indica una tendenza dell’automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività degli impianti.

«Si tratta di una vera e propria rivoluzione industriale (la quarta nella storia) in atto anche a Modena, Bologna e Ferrara, territori di grande tradizione manifatturiera e nei quali si applica questo accordo quadro territoriale – afferma il segretario generale della Cisl Emilia Centrale William Ballotta, uno dei soggetti firmatari – Le opportunità sono grandi perché, attraverso nuovi modelli gestionali, organizzativi e tecnologici, possiamo migliorare la competitività delle nostre imprese e le condizioni di lavoro per migliaia di lavoratori modenesi».

Per la Cisl è indispensabile non farsi trovare impreparati. L’accordo con Confindustria Emilia serve appunto per investire sull’aggiornamento professionale dei lavoratori attraverso la formazione continua.

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