“Indecente lucrare sui pasti dei bambini”


PARMA, 26 SET. 2011 – Parla senza filtri Gerardo Laguardia, procuratore capo di Parma. La sua conferenza stampa è uno sfogo: "E’ indecente che si lucri sui pasti dei bambini delle scuole elementari e materne", dice davanti ai giornalisti, senza risparmiare commenti pesanti anche dal punto di vista politico: "di Bernini nel ’97 si parlò già per i rapporti che aveva con il boss (della Camorra, ndr) Pasquale Zagaria e con l’ex assessore Stocchi, allora condannato per correzione e concussione… la cosa doveva mettere in allarme". L’arresto per corruzione di Bernini, assessore del Pdl, ex braccio destro di Pietro Lunardi, sopravvissuto anche all’ultimo rimpasto targato Vignali, segue quello degli uomini più vicini al primo cittadino, finiti in manette per avere intascato mazzette in cambio dell’affidamento di lavori di giardinaggio.CONFERENZA STAMPA SINONIMO DI MAZZETTASecondo la Guardia di Finanza erano bustarelle vere e proprie, ma nel corso delle intercettazioni telefoniche che hanno portato all’arresto l’assessore di Parma Giovanni Paolo Bernini le chiamano "conferenze stampa", parlando con il suo segretario che lo informava sull’arrivo del contante. In un caso tra i due nasce anche un fraintendimento. L’assessore dice al suo segretario di aver "convocato una conferenza stampa" e l’altro, allarmato, gli spiega che tutte le stanze del Municipio sono prese e che non c’é spazio per ospitare i giornalisti. L’assessore, arrabbiato, fa notare al suo braccio destro "di non aver capito nulla" e gli dice: "sconvoca tutto, non è quello che hai capito ciò che intendevo". Il riferimento era ad una presunta dazione di danaro e non certo ad un appuntamento coi giornalisti. Dalle intercettazioni telefoniche a cui è stato sottoposto Bernini, emerge un quadro che gli inquirenti hanno definito "pesante" in relazione alla responsabilità dell’amministratore circa la gestione degli appalti delle mense. "Tutti i minuti mi chiama, mi manda messaggi. Non so più cosa raccontargli a quest’uomo". Così Paolo Signorini, segretario di Bernini nel corso di una delle conversazioni avute con l’amministratore di Copra Mauro Tarana. Stando agli inquirenti, Bernini esercitava continue pressioni sul suo braccio destro per fare in modo che questi portasse a termine il compito che gli era stato affidato: ottenere danaro dall’impresa di ristorazione a fronte dell’aggiudicazione dell’appalto pilotato.NELL’INCHIESTA ANCHE UNA SCUOLA PRIVATA Non solo gli appalti per le mense scolastiche, ma anche favoritismi a imprenditori amici. Giovanni Paolo Bernini e Antonio Martelli, rispettivamente assessore alla scuola del Comune di Parma e imprenditore parmigiano, avevano dato luogo ad "intensi rapporti" per poter arrivare ad una positiva conclusione del progetto relativo alla scuola privata Mary Poppins di Parma. Secondo la Gdf tra l’assessore e l’imprenditore non erano ancora intercorse tangenti ma solo "regalie", per poter agevolare l’iter burocratico della Mary Poppins. In particolare Bernini avrebbe ricevuto da Martelli un Ipad in regalo. Come al solito era stato il suo segretario Paolo Signorini a fare da tramite tra l’uomo politico e l’imprenditore. Martelli, "visto che il progetto non aveva avuto buon esito", è l’unico dei quattro arrestati stamani ad essere sottoposto a regime dei domiciliari. Bernini, Signorini e l’amministratore della Copra Mauro Tarana sono invece in carcere.

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