Indagato per omicidio l’istruttore di Portofino


CHIAVARI (GE), 29 LUG. 2010 – Omicidio colposo plurimo. Questa è l’ipotesi di reato con cui l’istruttore che era alla guida della spedizione subacquea nella quale sono morti Domenico e Angelo Ferrari, 54 e 17 anni, è stato iscritto nel registro degli indagati. La conferma arriva oggi dalla Procura della Repubblica di Chiavari, che si occupa di far luce sulla fine dei due piacentini, rimasti intrappolati sbato scorso dalla risacca all’interno della cosiddetta Grotta di San Giorgio, sui fondali di Portofino. L’indagine ruota attorno all’opportunità di effettuare quel tipo di escursione ed entrare nella grotta in base alle condizioni del mare nel giorno della tragedia ed al livello di esperienza dei partecipanti. Sotto questi aspetti proseguono le verifiche da parte della Procura. Al momento è esclusa invece l’ipotesi di omissione di soccorso perché, in base ai dati attualmente in possesso degli investigatori, l’istruttore, A.G., avrebbe fatto quanto nelle sue possibilità per aiutare i due, ed in particolare il ragazzo, ad uscire dall’imbottigliamento della risacca. Anche le abilitazioni in possesso dell’uomo risultano in linea con quanto richiesto dalle normative, per cui non si profilano responsabilità da parte della società European Diving Center di Santa Margherita presso la quale lavorava l’istruttore.

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