Incubo prescrizione sul processo Parmalat Banche


MILANO, 8 APR. 2011 – Per il prossimo 18 aprile è prevista la sentenza del processo milanese Parmalat Banche, a carico di Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e Deutsche Bank e di cinque manager. Il procuratore aggiunto Francesco Greco e i pm Eugenio Fusco e Carlo Nocerino hanno chiesto per le 4 banche confische per quasi 120 milioni di euro, oltre a una sanzione di 900 mila euro per ognuna di esse, e condanne da un anno a un anno e 4 mesi per i manager. Il reato di aggiotaggio, però, si prescrive in 7 anni e mezzo, quindi tra non molte settimane. Ed è per questo motivo che ha preso corpo l’ipotesi di una beffa per oltre 80 mila risparmiatori, che rischiano di non ricevere nessun risarcimento.L’avvocato Carlo Federico Grosso, legale di oltre 30 mila piccoli investitori truffati a seguito del crac del gruppo di Collecchio del 2003, ha però immediatamente sgombrato il campo dai dubbi. Ha ricordato che nel processo sono rimasti come parti civili quasi 2500 risparmiatori, perché oltre 30 mila da lui assistiti hanno già transato con le banche, uscendo dal processo e recuperando il 30-35% del loro investimento. Restano circa 1500 suoi clienti e altri 500/700 rappresentati da altri avvocati, che assistevano altri 7000 risparmiatori che hanno, anch’essi, avuto soldi dalle banche attraverso una transazione. Per i risparmiatori ancora nel processo come parti civili contro i manager e non contro le banche (la legge sulla responsabilità degli enti non prevede le parti civili), secondo l’avvocato Grosso, "una eventuale sentenza di condanna di primo grado", il 18 aprile, "fisserà anche i risarcimenti provvisionali e in sede civile". E le decisioni dei giudici sui risarcimenti "potranno essere confermate anche in secondo grado, anche se il reato, che si prescrive nel gennaio 2012, verrà dichiarato prescritto". Infine, dei circa 120 mila risparmiatori truffati dal crac, chiarisce Grosso, solo 40 mila circa hanno preso parte al processo Parmalat Banche, "ma gli altri 80 mila non si sono mai costituiti parte civile, non sono nel processo, e al massimo potrebbero chiedere i danni con una causa civile autonoma".

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