Incremento di richiesta prestiti dalle famiglie


Alla luce di uno scenario economico in progressivo miglioramento continua il recupero della fiducia da parte delle famiglie, che si riflette sui consumi ma anche sui prestiti richiesti.
A livello nazionale il numero dei prestiti richiesti dagli italiani al sistema bancario, nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati, nel mese di settembre ha fatto segnare un incremento del +4,2% rispetto allo stesso mese del 2015, variazione che porta la crescita complessiva nei primi 9 mesi del 2016 a +7,5%. Questo quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF che rileva le variazioni percentuali mensili relative alle domande di prestiti raccolte dagli istituti di credito e contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF. Per quanto riguarda i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, nel periodo gennaio-settembre dell’anno in corso, l’Emilia-Romagna ha fatto segnare una crescita del +4,9%, inferiore alla variazione rilevata a livello nazionale (+9,4%).
Nello specifico, Rimini è risultata essere la provincia con l’incremento più sostenuto, con un +10,9% rispetto ai primi 9 mesi del 2015, che la posiziona al 10° posto assoluto nel ranking nazionale. Seguono le province di Forlì-Cesena (+9,3%, 15° posto a livello nazionale) e Bologna (+8,6%, 21° posto in Italia). Parma e Piacenza sono, al contrario, le uniche province emiliane ad aver fatto registrare una contrazione nel numero di richieste di prestiti finalizzati, pari rispettivamente a -3,8% e -2,3%.
In termini di importo richiesto, la media per i prestiti finalizzati in regione è stata pari a 5.661 Euro con il valore più elevato rilevato nella provincia di Ferrara, con 6.129 Euro (27° posto nella graduatoria nazionale), seguita da quella di Modena, con 6.021 Euro. Con 5.524 Euro Bologna ha fatto registrare un valore medio leggermente al di sotto della media regionale. “Il dato relativo ai primi 9 mesi del 2016 certifica il costante recupero della domanda di prestiti verso i livelli pre-crisi, stimolata anche dalle più favorevoli condizioni di offerta, dovute ad una maggiore effervescenza dei canali di distribuzione – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. Oggi, a differenza di quanto avveniva in passato, si prediligono importi più contenuti guardando maggiormente alla velocità di erogazione. Questo è dovuto in buona parte alla diffusione delle nuove tecnologie in mobilità, che stanno modificando la relazione cliente-lender e le modalità di richiesta-erogazione”.

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