Incorporazione di Eticreditoin Carim: i Cda approvano


RIMINI, 15 GEN. 2013 – Approvati dai rispettivi Cda i termini della fusione per incorporazione di Eticredito in Banca Carim. Un passaggio atteso dopo l’assemblea di Eticredito del 22 dicembre che aveva accolto le proposte di Carim. Lo fanno sapere in una nota congiunta i presidenti delle due banche, Sido Bonfatti (Carim) e Maurizio Focchi (Eticredito). "Le deliberazioni – aggiungono – permettono ora di avviare il processo operativo che subordinatamente al conseguimento delle necessarie autorizzazioni porterà le due banche, auspicabilmente prima dell’estate, a fondersi". "Il percorso per arrivare all’intesa è stato complesso – commenta Focchi – ma oggi si è arrivati ad un ottimo risultato condiviso". I soci di Eticredito avevano chiesto che finanziamenti al terzo settore e attività di microcredito trovassero una continuità e magari uno sviluppo: l’attuale intesa lo prevede, con l’introduzione di una modifica nello statuto di Carim, anche per un Comitato Etico all’interno della banca che offra consulenza al Cda in materia di credito sociale. Negli ultimi anni Eticredito ha permesso l’accesso al credito a 1.757 famiglie in difficoltà e ha finanziato più di 70 progetti sociali. Ora, oltre a mantenere la sede di via Dante, saranno allestiti ‘corner’ nelle filiali Carim, dedicati alle attività sociali tipiche di Eticreditp e rispondenti anche agli originari principi ispiratori della Cassa di Risparmio Rimini. "Il progetto Eticredito – continua Focchi – con questo accordo non andrà svilito, anzi sarà valorizzato, perché, caso unico in Italia, entrerà a far parte di una delle più importanti e storiche banche del territorio, che ha condiviso la necessità di portare avanti l’iniziativa". Per Bonfatti, la fusione giunge appena cento giorni dopo l’insediamento del nuovo Cda di Banca Carim: "ci arricchisce in termini patrimoniali e di autorevolezza – commenta – accentuando il ruolo di banca leader del territorio ancor più vicina alle famiglie e alle imprese. Giunge al termine un percorso al quale abbiamo lavorato con grande impegno, nel rispetto degli interessi di Banca Carim e della mission di Eticredito" e "lavorando per dare risposte adeguate ai bisogni", affrontantando "direttamente con le imprese i problemi che la grave crisi introduce, alla ricerca di soluzioni".

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