Inchiesta su formaggio Dop, plauso della Cia


“Fa davvero sensazione l’operazione che i Nac di Parma ed i Carabinieri di Reggio hanno effettuato nella giornata di ieri, secondo le notizie di stampa in alcuni caseifici ed in magazzini di stoccaggio di formaggi grana Dop che risultano appartenere ad un unico gruppo, su disposizioni della Procura di Reggio”. Lo afferma il presidente della Cia di Reggio Emilia Antenore Cervi, che prosegue “Un plauso all’operazione ed all’effettuazione di ogni controllo; in un sistema che fa della qualità e del rispetto di determinati standard produttivi il proprio segno distintivo, non ci possono essere sconti per nessuno”. “Qualora dalle indagini uscissero confermate le ipotesi ‘truffaldine’ uscite oggi sulla stampa – afferma Cervi-, chi ne fosse colpevole dovrebbe essere espulso dal settore e messo nell’impossibilità di reiterare comportamenti lesivi del nome e dell’immagine di un prodotto che viene definito Re dei formaggi. A questo proposito, riteniamo che il Consorzio di tutela del nostro formaggio, proprio in funzione della salvaguardia dell’immagine, in caso di dimostrata colpevolezza dovrebbe rivalersi per risarcire il danno che una vicenda come questa può arrecare alla reputazione di prodotti che si fregiano del marchio Dop”. “Operazioni come quella in corso – prosegue Cervi – ed un più accurato e puntuale lavoro di sorveglianza e controllo, devono tutelare i produttori onesti e rigorosi da episodi di competizione sleale”. “Il nostro punto di vista – conclude Cervi – anche a fronte delle notizie oggi sulla stampa, è che si deve rafforzare ulteriormente l’attività dell’Organismo di controllo sui nostri formaggi di qualità, essendo questo il primo e più importante livello di verifica della conformità alle leggi ed ai disciplinari. Questi controlli vanno quindi estesi e resi sempre più seri e rigidi”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet