Inchiesta immobili Unipol, Consorte va a processo


29 APR. 2010 – L’ex presidente di Unipol Giovanni Consorte, il suo ex vice Ivano Sacchetti e l’impreditore Vittorio Casale sono accusati di presunte irregolarità nella dismissione di 133 immobili della compagnia assicurativa. Per questa ragione, saranno processati dal tribunale di Roma. I tre, assieme all’amministratrice di una società immobiliare, Annamaria Ferrara, nei giorni scorsi hanno chiesto il giudizio immediato presentando una istanza al gup Aldo Morgigni. Il magistrato, però, potrà comunicare agli avvocati difensori la data di fissazione del processo solo dopo l’11 giugno, giorno in cui è prevista l’udienza preliminare per altre due persone, gli amministratori Massimiliano Troiani e Gianmarco Committeri, che hanno scelto per il rito ordinario. "Abbiamo fatto questa scelta – ha spiegato l’avvocato Emilio Ricci, difensore di Consorte e Sacchetti – in quanto in relazione a questa stessa vicenda abbiamo avuto un’ampia, motivata, articolata e documentata sentenza di proscioglimento del gup Valerio Savio e, conseguentemente, ritenuto che la Cassazione ha svolto sull’argomento soltanto considerazioni di carattere processuale sulla competenza del giudice a decidere, abbiamo scelto di bypassare la fase dell’udienza preliminare per far valere questa sentenza di proscioglimento in dibattimento sottoponendola all’attenzione del tribunale". Secondo quanto accertato dall’accusa, l’operazione di trading immobiliare compiuta da Consorte fu realizzata tra il 2004 e il 2005 e caratterizzata da un compenso di 9,5 milioni di euro girati a lui e a Sacchetti da Casale per aver favorito la dismissione di 133 immobili venduti per poco meno di 260 milioni di euro. A loro tre e ai tre amministratori di società immobiliari sono contestati i reati di concorso in appropriazione indebita e infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità. Tutti quanti erano stati prosciolti nel febbraio del 2009 dal gup Savio, ma poi, nel dicembre 2009, la Cassazione ha accolto l’impugnazione della procura e ha annullato con rinvio quel provvedimento.

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