Inaugurata la mostra del centenario Maserati


E’ stata inaugurata a Modena la mostra dedicata al centenario della Maserati. MASERATI 100 – A Century of Pure Italian Luxury Sports Cars ripercorre il percorso della Casa automobilistica italiana attraverso l’esposizione di alcuni tra i modelli da strada e da pista più significativi ed uno spettacolo immersivo, realizzata con ben 19 diversi proiettori, che permettono al visitatore di rivivere i momenti più significativi della storia della casa del Tridente e conoscere i personaggi che l’hanno scritta. Allestita nella avveniristica struttura del Museo Enzo Ferrari, a pochi metri di distanza dalla sede della Maserati in Viale Ciro Menotti, resterà aperta al pubblico fino a gennaio 2015. Per il valore storico dei modelli esposti, si tratta della maggiore rassegna di vetture Maserati mai organizzata al mondo.

Le vetture Maserati stabilmente esposte sono 21 e una trentina in totale quelle che il visitatore potrà ammirare nell’arco dei 6 mesi dell’apertura della mostra. Una decina di esemplari, infatti, cambieranno a rotazione per permetterne la partecipazione nei prossimi mesi alle numerose manifestazioni che ricorderanno il Centenario Maserati nel mondo intero. Per i visitatori, coerentemente con la struttura che ospita la Mostra, dedicata ed Enzo Ferrari in quanto luogo di nascita del mitico costruttore modenese, anche l’opportunità di vedere rari modelli di Ferrari e le più significative Alfa Romeo da competizione dell’anteguerra che furono pilotate da Ferrari o iscritte alle competizioni internazionali dalla Scuderia che , ancor oggi, porta il suo nome. Questa parte di mostra è collocata nella grande officina meccanica dove il padre di Enzo lavorò da fine ottocento alla sua morte, riproposta da oggi come ampliamento della parte espositiva del Museo.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, il CEO della Maserati Harald Wester ha ricordato che: “Il centenario della Maserati non poteva cadere in un periodo migliore della nostra storia. La Maserati oggi è infatti una azienda in piena salute, con modelli nuovi che hanno incontrato il favore di un pubblico sempre più vasto ed altri, in lavorazione, che porteranno l’azienda a raggiungere i prestigiosi traguardi di vendita che ci siamo prefissi. Questa mostra, che ripercorre il nostro primo secolo di vita,“ ha detto Wester, “è unica nel suo genere: mai in precedenza, infatti, erano state riunite sotto lo stesso tetto tutti quei modelli che hanno fatto la nostra storia.”

Per il Presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, che tanta parte ha avuto nel rilancio della Maserati quindici anni fa, “questa giornata ha un duplice significato per me: rivedo nitidamente, infatti, le condizioni di quasi abbandono in cui si trovava la Maserati nel 1997 quando venni incaricato, insieme al mio team di Maranello, della responsabilità del suo rilancio. Chiudemmo i capannoni produttivi per sei mesi, restaurandoli e re industrializzandoli, costruimmo la palazzina direzionale ed il grande e spettacolare showroom e, soprattutto, demmo inizio alla progettazione ed alla produzione dei nuovi modelli dei quali uno in particolare è divenuto simbolo dell’attuale successo: la Quattroporte del 2003. A questa bella realtà si aggiunge oggi quella di gestire, come Ferrari, questo importante Museo di Modena che contribuisce a dare, al mondo intero, un messaggio inequivocabile della capacità italiana di creare, da sempre, automobili che fanno sognare.”

La scelta delle vetture esposte è stata fatta dal Curatore della mostra Adolfo Orsi secondo un criterio di sicuro interesse: “Nella difficile scelta tra i tanti modelli, da corsa e stradali, che hanno scritto la lunga storia Maserati, ho cercato di immaginare quale sarebbe stato “il dream-garage” di ogni appassionato, selezionando non solo il meglio della tecnica e dello stile, ma anche i più importanti e storicamente significativi esemplari di quel modello. Sono stato fortunato nel trovare una straordinaria disponibilità da parte degli appassionati collezionisti che hanno generosamente acconsentito a prestare le loro vetture, alcune delle quali provenienti da oltre oceano e difficilmente rivedibili in Europa.” È dunque possibile affermare che MASERATI 100 sarà la più importante selezione di vetture Maserati presentata fino ad oggi.

Stirling Moss, presente all’inaugurazione della Mostra, con questa monoposto ottenne alcuni dei suoi successi più importanti, basti pensare ai gran premi di Monaco e Italia nel 1956. Impossibile poi non menzionare la Tipo 60 “Birdcage,” anch’essa tra le macchine guidate da Moss. Questa celebre biposto sport a motore anteriore, geniale risposta italiana all’evoluzione dei telai da competizione, realizzata saldando decine di sottili tubi metallici per garantire rigidità e leggerezza, schierata in pista da diverse scuderie private, diede lustro a Maserati ottenendo numerose vittorie a partire dal 1959.

Antonio Ghini, Direttore del Museo che porta il nome di Enzo Ferrari, sottolinea come “La presenza della mostra sui 100 anni della Maserati nel Museo dedicato ad Enzo Ferrari non deve sorprendere. Se Maserati non fosse esistita, infatti, a Ferrari sarebbe mancato quel prezioso stimolo da rivalità di bandiera, che ha contribuito a fare delle automobili di Maranello un successo universalmente riconosciuto. La Maserati, infatti, esisteva da quando Ferrari era pilota e, negli anni 30, era tenace rivale quando Ferrari, con la sua Scuderia, faceva gareggiare le Alfa Romeo. Il talento ingegneristico dei fratelli bolognesi che avevano scelto il Tridente come simbolo per le loro automobili da corsa, era ben noto a Ferrari. Fu però il trasferimento della casa bolognese a Modena, dopo l’acquisto da parte della famiglia Orsi, la scintilla della futura rivalità. Futura perché, mentre la Maserati nel 1939 e 1940 vinceva la più celebre corsa al mondo, la 500 Miglia di Indianapolis, Ferrari stava ancora costruendo la sua prima auto, quella 815 che non portò neppure il suo nome. Fu nel dopoguerra che Tridente e Cavallino incrociarono le armi, e spesso anche i piloti con Fangio che fu Campione del Mondo di Formula 1 sia col Cavallino che col Tridente. Rivalità che proseguì sulla strada con le magnifiche Granturismo progettate e costruite a pochi chilometri di distanza: a Modena e a Maranello. Questa esaltante sfida che faceva di Modena e dell’Italia il riferimento mondiale dell’automobilismo sportivo, si interruppe negli anni 60: mentre la Ferrari rimaneva nelle solide mani del suo fondatore che otteneva anche l’appoggio del potente Gruppo Fiat, la Maserati conosceva una serie di passaggi di proprietà che segnarono l’abbandono delle corse e un diverso posizionamento di mercato. Il “Rinascimento” del prezioso marchio del Tridente è avvenuto negli anni Novanta del ‘900 con l’acquisizione di Maserati nel Gruppo Fiat e la gestione del suo rilancio, affidata proprio a quella Ferrari un tempo rivale. Il lancio della Quattroporte, nel 2003, ha segnato il nuovo take off di questo straordinario marchio che oggi celebra i propri 100 anni, presentando in questa mostra unica nella sua storia, alcuni degli esempi più importanti e significativi del proprio lavoro.”

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet