Inalca, nuovo polo in Angola con Cdp


Dall’Africa dove è in corso la visita del premier Paolo Gentiloni arriva un importante accordo tra Inalca e Cdp per un nuovo stabilimento in Angola, paese in cui la società del Gruppo Cremonini che fattura 1,76 mld di euro, è presente sin dagli anni 90 nella catena del freddo e della trasformazione delle carni. Il protocollo prevede la realizzazione di un Centro nazionale agroalimentare a Luanda con un investimento di 150 milioni. L’Angola viene infatti ritenuto un Paese ad alto potenziale di crescita.

In occasione della visita del Presidente Paolo Gentiloni in Angola, il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti e Inalca (Gruppo Cremonini), attraverso la propria controllata angolana, hanno preannunciato la sigla nelle prossime settimane di un protocollo d’intesa per lo sviluppo del Centro Nazionale Agroalimentare (CNA), un polo industriale da costruire a Luanda per la trasformazione, conservazione e
distribuzione di prodotti agroalimentari angolani.
La realizzazione del Progetto CNA prevede un investimento graduale fino a 150 milioni di euro – sulla base del livello di sviluppo della produzione agricola angolana – e il coinvolgimento di PMI italiane fornitrici di tecnologie e di specifico know how che avranno Inalca come riferimento del pool italiano per la realizzazione di impianti di avanguardia per sviluppare le varie filiere (carni, pesce, ortofrutta e cereali).
In tale ottica, CDP potrà sostenere l’iniziativa mediante il proprio intervento e quello delle Società del Gruppo, SACE e Simest, in qualità di co-finanziatore, garante o investitore, al fine di rafforzare l’attività delle imprese italiane in Angola. Con questo intervento, come dichiarato da Antonella Baldino, Chief Business Officer di CDP, il Gruppo intende promuovere le sfide legate alla agricoltura sostenibile e alla sicurezza alimentare nel continente africano, in linea con l’implementazione dell’Agenda 2030.
“Il protocollo di intesa – ha dichiarato Luigi Scordamaglia, amministratore delegato Inalca presente a Luanda durante la visita – verrà sottoscritto nelle prossime settimane con la condivisione delle Amministrazioni Angolane competenti.
Il tema dello sviluppo dell’agroalimentare in Angola è stato al centro del dibattito tra il Presidente del Consiglio italiano e il Presidente della Repubblica di Angola. I rapporti tra Italia e Angola sono consolidati da tempo in vari settori economici e il ruolo del nostro Paese può rivelarsi strategico nella diversificazione dell’economia angolana, soprattutto in settori in cui il nostro Paese è leader mondiale di qualità e sostenibilità”.

 

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