Inalca, i no-biomasse di Castelvetro fanno ricorso


©TrcCASTELVETRO (MO), 11 OTT. 2012 – “Per il territorio e le popolazioni interessate i benefici saranno pari a zero: più traffico, probabilmente più odori e in cambio neppure la creazione di nuovi posti di lavoro”: per questo, raccolte sei mila firme, il Comitato No impianto a biomasse dell’Inalca, guidato da Manfredi Lanza, ha presentato ricorso al Tar contro il via libera concesso a fine giugno dalla Provincia di Modena. A fianco dei cittadini anche questa volta c’è il Codacons di Fabio Galli. Un tema che appassiona un’area ampia della nostra provincia, come le Terre di Castelli, con il timore espresso dal comitato che accanto a odori, pericoli potenziali connessi al processo di bollitura degli scarti animali, svalutazione dei terreni, il progetto dell’impianto di Castelvetro non possa essere solo il primo passo di un altro progetto, quello di un inceneritore, ritirato dall’azienda ma non per questo – dicono dal Comitato – non ripresentabile.

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