In Valmarecchia considerano inutile il ricorso delle Marche


16 GIU. 2009 – Il ricorso della Regione Marche alla Corte Costituzionale su una presunta incostituzionalità della legge sulla "secessione" dei sette Comuni della Valmarecchia, che vogliono passare all’Emilia Romagna, "é intempestivo e strumentale" a detta del presidente della Comunità Montana dell’ Alta Valmarecchia Lorenzo Valenti. "La legge – ricorda – deve essere ancora approvata dal Senato, e non credo che il ricorso della giunta, che lamenta una mancata discussione sul proprio parere, potrà essere accolto". I secessionisti dunque si dicono tranquilli: "i profili di costituzionalità del testo sono stati ampiamente dibattuti sia in commissione alla Camera sia in aula, e i migliori costituzionalisti si sono già pronunciati sulla materia, sottolineando la perfetta corrispondenza della legge al dettato costituzionale". Valenti è convinto inoltre che l’iniziativa della Regione Marche "non avrà alcun riflesso pratico sull’iter della legge in Senato, poiché tutti i gruppi parlamentari hanno confermato la volontà di varare il testo così come licenziato dalla Camera". Politicamente, infine non comprende "l’ostinata opposizione della Regione Marche al passaggio all’Emilia Romagna: evidentemente il presidente Gian Mario Spacca e la sua giunta considerano più importante la perdita della sovranità su un territorio che la volontà della gente che in quel territorio vive".

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