In Tribunale la guerra tra Plasmon e Barilla


28 DIC. 2011 – E’ una campagna corretta, oppure è pubblicità sleale? Il parere del Tribunale di Milano arriverà nelle prossime settimane. Il giudice della sezione specializzata sulle materie industriali, Marina Tavassi, si è infatti riservata di decidere in merito al ricorso presentato da Barilla contro Plasmon, accusata dall’azienda del ‘Mulino Bianco’ di aver diffuso una pubblicità comparativa fuori dalle regole. Oggi, nella prima udienza, i legali della Barilla e della Plasmon si sono ‘affrontati’ a suon di memorie difensive. La pubblicità della Plasmon era comparsa sui giornali a fine novembre. Il gruppo alimentare di Parma aveva subito parlato di una "azione grave, sleale,contraria a tutti i principi di un’informazione chiara" da parte della Plasmon. Una pubblicità, secondo Barilla, "contraria alla sana concorrenza ed etica comportamentale".Citata nell’annuncio "incriminato" c’era anche la linea ‘Piccolini’, un tipo di pasta della Barilla. Plasmon la affiancava a un proprio prodotto, sotto il quale veniva specificato che si tratta di ‘pasta per i bambini’, mentre la dicitura ‘pasta per gli adulti’ compariva sotto il prodotto della concorrenza. La stessa cosa riguardo ad alcuni biscotti: nella pubblicità, oltre alla differenza ‘bambini-adulti’, veniva indicato anche che i prodotti della Barilla possono "contenere livelli di pesticidi anche molto superiori ai limiti di legge". La Plasmon, oltre ad aver rigettato il ricorso di Barilla, ha rilanciato, chiedendo al Tribunale di dichiarare ingannevole il marchio ‘Piccolini’, in quanto non conforme, come linea di prodotti, al mercato dei prodotti per l’infanzia.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet