In ricordo di Pavarotti, un evento ogni anno


© Trc-Telemodena7 SET 2009 – Un’emozione senza tempo, il pubblico in commosso silenzio per ascoltare le parole di Luciano Pavarotti, e le sue immagini proiettate sulla Cattedrale, quasi che non fossero trascorsi due anni dalla sua morte. Ieri sera il tributo all’indimenticabile tenore, nella stessa piazza che ne consacrò la carriera e che gli diede l’ultimo saluto, ha toccato le corde più sensibili dei modenesi. Un momento di incontro, l’occasione per la famiglia Pavarotti di abbracciare la città.C’erano le figlie di primo letto, la piccola Alice tenuta per mano dalla mamma Nicoletta Mantovani e poi coccolata da zie e amici. A fare gli onori di casa la sorella di Luciano, Gabriella, le autorità cittadine, prefetto e viceprefetto, il senatore Carlo Giovanardi, il sindaco e gli assessori, l’amica di sempre Raina Kabaiwanska, il fotografo Beppe Zagaglia, il maestro Aldo Sisillo e poi la città, Modena, che non ha dimenticato uno dei suoi figli più illustri. E che non lo dimenticherà – come ha promesso il sindaco Giorgio Pighi nel suo breve saluto: "Quest’anno in piazza, lo scorso anno il teatro. Ogni anno costruiremo un evento per ricordare nel modo più adeguato, alto e significativo la figura di Luciano Pavarotti" – ha detto il primo cittadino.

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