In ricordo di Lorusso nel decennale di Carlo Giuliani


BOLOGNA, 9 MAR. 2011 – Un programma ricco di incontri per ricordare Francesco Lorusso. A lanciare l’iniziativa è stata l’associazione che porta il nome del ragazzo ucciso 34 anni fa a Bologna nel corso dell’episodio ricordato da tutti come "i fatti di Bologna dell’11 marzo 2011". Insieme si sono messe però diverse realtà bolognesi, come le ‘Reti invisibili’ e l’Osservatorio contro la repressione. E, a proposito di repressione, una sfida è stata indirizzata al Comune che con un’ordinanza ha vietato i cortei in centro nei week-end: sfilare ugualmente e senza accettare richieste di modifica al percorso già stabilito. "Non cerchiamo prove di forza, ma non accetteremo mediazioni", ha spiegato Mauro Collina dell’Associazione Francesco Lorusso.Il convegno, lungo due giorni e dedicata al militante di Lotta Continua così come al ’77 in generale, inizia venerdì 11. Alle 15, all’università, nell’aula B di via Belmeloro, ci sarà Haidi Giuliani per un incontro in vista di Genova 2011. Seguirà, alle 17, un confronto sulla memoria del ’77 bolognese coi cantanti Guccini e Lolli e gli scrittori Valerio Evangelisti e Stefano Tassinari. Sabato, alle 10.30 sempre in aula B, spazio al lavoro con Giorgio Cremaschi e i lavoratori delle aziende in crisi del territorio. Il corteo partira’ alle 17 da piazza Verdi e si snoderà lungo largo Respighi, via Mascarelli, via Irnerio, via Indipendenza, via Rizzoli per tornare in via Zamboni: "Chiediamo che il nuovo sindaco tolga questa ordinanza incredibile fatta per non disturbare i bottegai", ha spiegato Collina.Gli organizzatori, comunque, hanno già rassicurato la Questura sulla sicurezza della manifestazione. Sfileranno anche Haidi Giuliani, Francesco Barilli, Giovanni Lorusso, Claudia Pinelli e Patrizia Aldrovandi.Intanto anche a Bologna, seguendo l’impulso nato a Roma nel 2009, i reduci di Lotta Continua si stanno vedendo, a più di 30 anni dallo scioglimento, per riscrivere la storia del movimento dal loro punto di vista: "Siamo circa una quarantina, gente che non ha svenduto la propria storia e non ricopre cariche pubbliche o manageriali". In progetto un archivio, anche digitale, per realizzare un sito internet. 

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