In Italia dalla nascita, ma non italiani


BOLOGNA, 27 APR. 2011 – Non sono immigrati, non vengono da un paese lontano e non hanno attraversato frontiere. Sono nati in Italia. Eppure non sono italiani. In questa situazione si trovano tutti i giovani minorenni che hanno genitori stranieri privi della cittadinanza italiana. Questo perché la legge italiana non applica lo “ius soli”, in base al quale è cittadino originario chi nasce sul territorio dello Stato, bensì lo “ius sanguinis”, secondo cui la cittadinanza è trasmessa da genitore a figlio.NATI STRANIERI Negli ultimi anni oltre un quinto dei nuovi nati in Emilia-Romagna ha entrambi i genitori non italiani. Si tratta di bambini destinati a frequentare l’asilo e la scuola a fianco dei coetanei figli di italiani, a crescere nella stessa società e dimensione. Con una differenza fondamentale, però: i figli di genitori stranieri potranno chiedere la cittadinanza italiana solo al raggiungimento del diciottesimo anno d’età e a condizione che abbiano risieduto in Italia senza interruzioni dalla nascita, rischiando per di più di perdere definitivamente questo diritto se non lo eserciteranno nei dodici mesi successivi.NUMERI IN CRESCITA In Italia (fonte Istat) i ragazzi con entrambi i genitori stranieri nati nel 1994 (e che diventeranno quindi maggiorenni l’anno prossimo) sono 11.817; quelli che compiono i 18 anni quest’anno (classe 1993) sono 9.972, e i 19enni (nati nel 1992) sono 8.745. Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna i nati nel 1994 con entrambi i genitori stranieri (e quindi 17enni) sono 750, i ragazzi che diventano maggiorenni quest’anno (nati nel 1993) 527 e quelli che lo sono diventati l’anno scorso (i nati nel 1992) 409. Si tratta di dati destinati indubbiamente ad aumentare nel tempo.LA CAMPAGNA DELLA REGIONE Attraverso la collaborazione tra gli assessorati alle Politiche sociali, Scuola e Università, Cultura, la Regione Emilia-Romagna ha deciso di sensibilizzare i neo-maggiorenni sul loro diritto a diventare cittadini italiani sostenendo la diffusione nelle scuole e con la rete regionale antidiscriminazione di “18 Ius soli”, film documentario del regista italo-ghanese Fred Kudjo Kuwornu, nato e cresciuto a Bologna. Qui sotto un assaggio della pellicola.

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