In Emilia-Romagna cresce la finanza etica


BOLOGNA, 24 MAG. 2011 – Grazie alla cola equo e solidale, alla casa di accoglienza per mamme e bambini, ma anche al villaggio senza barriere e alla costruzione della polisportiva di un piccolo paese dell’Appennino il mondo della finanza etica emiliano-romagnola allarga i suoi confini. Nelle province di Bologna, Modena e Ferrara sono infatti in forte aumento i progetti sostenuti da Ethical banking, il servizio di Emilbanca che dal 2006 ad oggi ha messo in circolazione oltre 1,7 milioni di euro. Attualmente è impiegato circa un milione di euro: denaro raccolto dai risparmiatori per sostenere, senza fini di lucro, il settore del non profit. Nel dettaglio, si parla di 33 progetti presentati da 27 realtà diverse, nati con l’obiettivo di rilanciare le progettualità che investono nel campo del sociale, della cultura e dell’ambiente e rafforzare il fronte di un impegno etico nel settore degli affari. L’attività di Ethical Banking, spiega Giuliana Braido, responsabile dell’area identità aziendale di Emilbanca, trae spunto "da una esperienza delle casse rurali dell’Alto Adige. Volevamo fare qualcosa che fosse riconducibile a progetti di finanza partecipata". In questo programma "chiunque può investire denaro – ha aggiunto – ma solo il mondo del non profit lo può ricevere, non c’é fine di lucro. L’obiettivo è di una raccolta di un milione di euro all’anno". Nel corso del 2010 sono stati 5 i progetti finanziati da Emilbanca. Il più curioso è quello della "Ubuntu Cola", bevanda alla cola con un nome che significa "sono perche noi siamo". E’ certificata da Fair Trade, la cui commercializzazione è curata da una cooperativa sociale modenese che ha ricevuto un finanziamento da 30.000 euro per avviare l’attività di distribuzione esclusiva in Italia con l’obiettivo di sostenere i produttori di canna da zucchero del Malawi. "Il progetto – ha spiegato Erica Ceffa, presidente della cooperativa Vagamondi – nasce nel 2009, dopo che, venuti a conoscenza, casualmente, della bevanda siamo entrati in contatto con i due ragazzi inglesi che avevano iniziato a distribuire la Ubuntu Cola. Da un anno e mezzo abbiamo iniziato a distribuirla in Italia, nei negozi, nelle fire, nelle parrocchie: nel 2010 abbiamo venduto 80.000 pezzi, nei primi 5 mesi del 2011, già 70.000". Di finanza etica si parlerà giovedì prossimo a Bologna nel convegno internazionale "Etica e finanza. La coppia con un futuro", organizzato dall’Associazione per la promozione di Ethical Banking. Vi prenderà parte, tra gli altri, il docente di economia politica dell’Università di Bologna Stefano Zamagni.

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