In Emilia Romagna cantieri bloccati


Spiccano due città emiliane nel podio delle province italiane dove si costruisce di meno, mentre il calo regionale meno marcato arriva dalla riviera. Nella nuova classifica (elaborazione di dati Istat) pubblicata oggi sul “Sole 24 Ore”, emerge che a livello nazionale nel periodo 2005-2012 il calo dei permessi di edificazione è del -70,5% (l’eccezione è Genova, con un +1,3%). In media, nel 2012 si contano 14,3 permessi ogni 10.000 abitanti. Se, rispetto agli anni pre-recessione, la crisi del mattone si sta dunque facendo sentire, ad influire è anche la burocrazia: mediamente, in Italia servono infatti 233 giorni per ottenere un permesso contro i 184 della Francia e i 97 della Germania. La città dove i cantieri risultano più bloccati è comunque Ferrara, con un -93,1% di permessi tra 2005 e 2012 e 6,8 permessi ogni 10.000 abitanti. Segue subito al secondo posto Reggio Emilia, con -91,4% e 6,8. Scorrendo l’elenco si trovano, nell’ordine, Ravenna al sesto posto (-86,6% e 9,3), Modena (-86,4% e 10,6), Piacenza (-86,4% e 10,4), Forlì-Cesena (-85,9% e 10,5). Il capoluogo Bologna arriva 17esimo (-82,6% e 10,3), prima di Parma al 37esimo posto (-76,1% e 20,1). La provincia dove la flessione del mattone è meno contenuta appare Rimini: -76% i permessi, 20,9 ogni 10mila abitanti.

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