In Emilia il cricket è mondiale


BOLOGNA, 17 AGO. 2010 – A volte può capitare di vederli improvvisare una partita nei posti più impensati. In un giardino comunale, oppure ai lati di una tangenziale. In mano hanno strani bastoni e indossano ginocchiere e pettorine di casereccia manifattura. Sono i ragazzi del cricket di casa nostra, o meglio, dell’Asia ma trapiantati qui, per avere un lavoro e una vita meno difficile di quella che può essere in Pakistan (soprattutto ora dopo i tragici diluvi), Sri Lanka e Bangladesh. Stranieri la cui integrazione è passata anche da una corsa dietro a una palla colpita da una mazza. E questo soprattutto a Bologna, considerata da anni la capitale italiana del cricket. E’ qui che dall’inizio della settimana si sta svolgendo una importante manifestazione internazionale per questo sport. Si tratta della World League della quarta divisione, vale a dire non la principale rassegna, ma ugualmente un riconoscimento di tutto pregio per la città emiliana oltre che per l’Italia.L’anno scorso Bologna è stata teatro degli Europei under 15, che hanno visto trionfare proprio la nazionale italiana, una formazione rigorosamente multietnica, come solo in questo sport può accadere. Per indossare la maglia azzurra infatti è sufficiente avere il permesso di soggiorno, non occorre per forza la cittadinanza. "Chi risiede continuamente da sette anni in Italia può entrare nella nazionale – ha spiegato al tg3 il ct Joe Scudieri – una logica futuribile che apre a chi ormai ha fatto una scelta di vita, vive in un paese da cittadino, pagando regolarmente le tasse, anche se ancora la cittadinanza non ce l’ha". Per questo motivo tra gli azzurri ci sono giocatori dai nomi esotici e impronunziabili del tipo di Samaraweera Kankanamge.Tre gli impianti in cui si svolgono i match: Bologna Navile, Medicina e Pianoro, la cui locale squadra da anni si aggiudica il campionato nazionale. A contendersi invece il titolo internazionale per la divisione quattro sono sei squadre: oltre agli azzurri, il Nepal, le isole Cayman, l’Argentina, la Tanzania e Gli Stati Uniti. I favoriti del torneo sono i giocatori del Nepal, che hanno già segnato una sonora batosta agli italiani nella partita di domenica scorsa. La finale è in programma domenica 22 agosto.Antenato del baseball, il cricket inizia a diffondersi in Inghilterra nel diciassettesimo secolo. Oggi viene praticato soprattutto nei paesi legati alla storia della Gran Bretagna, ma si sta allargando sempre più come dimostrano le statistiche del Coni che assegnano alla disciplina il tasso di crescita annuo più alto. Oggi in Italia i tesserati sono quasi millecinquecento, sparsi in più di cinquanta squadre. Numeri che sono di anno in anno in costante aumento.

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