In dirittura d’arrivola vertenza Bonfiglioli


5 MAR. 2012 – Diventare lavoratori di serie B, condannati a un futuro di cassa integrazione e mobilità. E’ il pericolo che fino a qualche giorno fa si paventava alla Bonfiglioli Riduttori. Uno scenario che ha portato gli operai a scioperare in tutto oltre 90 ore, e a presidiare per più di 100 giorni lo stabilimento di Lippo di Calderara, nel bolognese. Giornate passate dai dipendenti al freddo, sette giorni su sette, festività natilizie comprese, per vigilare che la fabbrica non fosse svuotata dei macchinari. A distanza di quattro mesi dall’inizio della vertenza (28 ottobre), un’ipotesi d’accordo potrebbe ora mettere la parola fine alla lotta. Con un risultato tutto sommato soddisfacente che spetta solo l’avvaglio dei lavoratori tramite referendum. Il sito di Lippo di Calderara chiude ma gli attuali livelli di occupazione verranno mantenuti. Anzi, l’accordo prevede investimenti e potenziamenti su gli altri stabilimenti emiliano romagnoli (i restanti due bolognesi, Forlì e Vignola). I punti dell’intesa sono stati stipulati giovedì scorso. La proprietà ha ridotto a 45 i lavoratori da trasferire a Vignola dal sito B1. E ha riconosciuto inoltre l’applicazione del Contratto nazionale 2008, confermando alla Fiom-Cgil le prerogative che attualmente detiene. L’accordo prevede anche aumenti salariali di 35 euro mensili così come premi di risultato."E’ stata una trattativa lunga e difficile" scrive in una nota il segretario regionale della Fiom Gianni Scaltriti. "Ritengo i risultati raggiunti complessivamente positivi e coerenti con il mandato della piattaforma via via confermato nei momenti di verifica effettuati durante la trattativa."

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