In calo il livello del Po


Il livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca è sceso ben oltre 3 metri sotto lo zero idrometrico, ma in calo sono anche i grandi laghi, che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 66% del lago di Garda ad appena il 32% del lago Maggiore, fino al 17% del lago di Como. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti del grande caldo e dell’assenza di precipitazioni. I livelli del più grande fiume italiano e dei principali laghi, che si trovano tutti sotto le medie storiche, sottolinea la Coldiretti, sono rappresentativi della situazione di difficoltà dei bacini idrografici, con torrenti e fiumi in calo, anche se è soprattutto al Nord che si evidenzia la carenza di disponibilità idriche, a partire dal Friuli Venezia Giulia. L’andamento anomalo di quest’anno conferma i cambiamenti climatici in atto, che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi, con precipitazioni brevi ed intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo. Le piogge sono importanti per ristabilire le scorte idriche necessarie per l’estate, precisa la Coldiretti, ma l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento; cosa che non sta avvenendo quest’estate, segnata da violenti nubifragi e grandine abbattuti a macchia di leopardo, che hanno fatto salire il conto dei danni nelle campagne ad oltre mezzo miliardo dall’inizio dell’anno.

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