“In calo i finanziamenti alle imprese. A Modena -7,6%”


“Occorre un intervento straordinario che spinga in maniera più incisiva verso la crescita – osserva il segretario generale Lapam Confartigianato Modena e Reggio Emilia, Carlo Alberto Rossi – e questo non può avvenire se si concede sempre meno credito alle imprese”. Anche in febbraio 2014 infatti lo stock dei prestiti registra a livello nazionale una diminuzione del 4,9%, con un ulteriore peggioramento rispetto al -4,7% registrato nel mese precedente.

 

 

Il dato emerge da una elaborazione di Confartigianato Lapam che ha analizzato l’andamento dei finanziamenti al sistema imprenditoriale italiano. E se da un lato il credito si riduce dall’altro peggiora anche il costo del denaro: per gli imprenditori italiani continua ad essere il più alto d’Europa con tassi medi di interesse sui nuovi finanziamenti pari al 3,45%, superiori di 72 punti base in confronto alla media del 2,73% registrata nell’Unione europea. Nel dettaglio, sono le aziende di piccola dimensione le più penalizzate sul fronte del caro-denaro: infatti, i tassi medi di interesse applicati ai prestiti fino a 250.000 euro raggiungono il 4,75%. A Modena per quanto riguarda la dinamica del credito alle imprese fa registrare un -7,6%, nelle imprese con meno di 20 addetti si registra un calo dei finanziamenti del 7% da febbraio 2013 a febbraio 2014, mentre in quelle con più di 20 addetti il calo raggiunge il 7,8%.

 

 

Proseguiamo la rassegna statistica sul credito alle imprese nel territorio proponendo il dato provinciale sui tassi attivi effettivi per finanziamenti per cassa a imprese non finanziarie rilevati a dicembre 2013, e la relativa variazione su base annua in punti base. Il dato modenese è del 5,33%, con un aumento di 6 punti base in un anno, un valore che si attesta a metà classifica a livello nazionale tra il dato migliore di 3,81% fatto registrare a Bolzano e l’8,67% di Crotone, la provincia dove il denaro costa di più alle imprese.

 

Colpite dal razionamento del credito anche le imprese artigiane: a dicembre 2013 lo stock di finanziamenti è diminuito del 6,7%, pari a 3,5 miliardi in meno rispetto a fine 2012. Per quanto riguarda l’Emilia Romagna il calo si attesta a un -7,7% mentre per quanto riguarda la provincia di Modena vi è un calo dell’8,3%, superiore rispetto al dato nazionale e regionale.

 

 

A ‘soffrire’ le difficoltà di accesso al credito sono soprattutto le piccole imprese del settore manifatturiero: secondo il rapporto di Confartigianato Lapam, infatti, nel I trimestre 2014, a denunciare problemi è il 18,1% delle aziende manifatturiere con meno di 50 addetti, a fronte di una quota dell’11,3% di aziende manifatturiere di media dimensione e del 12% di grandi imprese.
“Il perdurare delle difficoltà di accesso al credito bancario per le piccole imprese – sottolinea Rossi – è un brutto segnale rispetto ad una possibile uscita dal tunnel della crisi. In mancanza di una ripresa degli investimenti, infatti, le nostre imprese, soprattutto nel manifatturiero, restano penalizzate nella competizione globale, non aiutate anche da un euro forte che si aggiunge alle difficoltà generate dai ritardi nei pagamenti”.

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