In BCC cresce il credito, ma anche la sofferenza


BOLOGNA, 13 GIU. 2011 – Il sistema delle banche di credito cooperativo emiliano-romagnole è più forte della crisi e supera il 2010 in sostanziale tenuta, nonostante la crisi, le difficoltà a reperire liquidità sul mercato e l’aumento oltre il 25% delle sofferenze. "E’ stato un anno difficile per il mondo bancario – spiega il presidente della Federazione regionale delle Bcc, Giulio Magagni – la crisi non è passata e noi soffriamo assieme alle imprese perchè non abbiamo mai smesso di erogare credito". In effetti, a fronte di una crescita degli impieghi nel sistema bancario tradizionale del 4%, il credito cooperativo ha aumentato i prestiti del 7,6%, benchè la raccolta si sia fermata all’1,77%."Abbiamo dato fondo a tutta la disponibilità di liquidità per sostenere l’economia del territorio – rivendica Magagni – il credito cooperativo si è in parte immolato perchè l’economia e quel po’ di ripresa in essere fosse sostenuta dalle banche, nonostante chiari segnali di deterioramento della qualità del credito". L’andamento delle sofferenze, del resto, parla chiaro: l’incidenza tocca quota 3,7%, con un incremento del 26,91% nel 2010, una trend che prosegue, leggermente più attenuato nel 2011, con un crescita nel primo trimestre del 22%."La rischiosità di fare credito è elevata, ma o si sostiene lo sviluppo del territorio o muore tutto, comprese le banche", avverte il numero uno della Federazione, che in Emilia-Romagna conta 22 istituti, 375 sportelli, 98.242 soci (+12%), 2.981 dipendenti e oltre 600.000 clienti. Nel 2010 le Bcc della regione hanno realizzato 13,1 miliardi di raccolta diretta (+1,87%) e 8,7 miliardi di raccolta indiretta (+1,61%). Gli impieghi hanno toccato quota 12,9 miliardi, mentre le partite in sofferenza si sono attestate a 487 milioni. L’utile, in riduzione del 40%, sfiora i 50 milioni di euro.Tutte le banche di credito cooperativo hanno chiuso l’anno in positivo tranne una, la Bcc di Cesena, che nel 2010 ha registrato un deficit di 100.000 euro ("una schiocchezza, si può dire che è vicina al pareggio", minimizza Magagni). "In questo momento soffriamo in virtù del ruolo che abbiamo continuato a svolgere, erogando credito quando gli altri smettevano", sottolinea il direttore della Federazione, Daniele Quadrelli. Peraltro la Federazione sta lavorando alla creazione di un fondo di garanzia istituzionale che intervenga in caso di crisi degli istituti, ma soprattutto serva a prevenire situazioni di rischio per le banche. "Certo, tutto il sistema dovrà essere razionalizzato", ammette Magagni cogliendo la sollecitazione arrivata nei giorni scorsi da Bankitalia e rassicurando sulla conformita’ delle Bcc ai criteri di patrimonializzazioni richiesti da Basilea 3.Intanto, il 2011 comincia in maniera positiva: nel primo trimestre gli impieghi sono cresciuti oltre la media regionale del 6,86%, la raccolta e’ cresciuta del 2,94% e il risultato medio di gestione registra un +2,81%. I dati sul 2010 assieme a quelli del bilancio sociale saranno presentati all’assemblea dei soci in programma a Rimini il 20 giugno prossimo.

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