In 3500 alla “giornataper dire grazie”


BOLOGNA, 9 MAR. 2013 – “Solo insieme ce la possiamo fare. Siete la ragione di orgoglio di questo Paese”, così il presidente della Regione Vasco Errani ha ringraziato i 3.500 volontari e rappresentanti della Protezione civile intervenuti al “Paladozza” di Bologna alla manifestazione “Una giornata per dire grazie”. L’incontro, voluto dalla Regione e trasmesso in diretta streaming anche su viaEmilianet, è stato organizzato per rendere pubblico il ringraziamento da parte delle istituzioni a tutti coloro che si sono impegnati e messi all’opera fin da subito dopo il terremoto che nel maggio scorso ha colpito l’Emilia-Romagna, provocando 28 morti e 397 feriti e producendo danni in 57 Comuni.Il presidente Errani ha parlato di “emozione e riconoscenza”, rivolgendosi ai volontari e agli operatori che hanno riempito il Paladozza in rappresentanza di tutto il sistema di protezione civile regionale e nazionale. “Dentro di voi ci sono valori importantissimi”, ha detto Errani. “Siete stati protagonisti di una grande prova di solidarietà e di amore. Il terremoto ci ha insegnato che la verità è più forte di ogni propaganda e la verità è ciò che abbiamo fatto, insieme. Ora ricostruiremo le nostre case, le nostra città, le nostre fabbriche e lo faremo impedendo che la criminalità organizzata metta le mani sulla ricostruzione”.Alla manifestazione – condotta dal direttore della sede Rai dell’Emilia-Romagna Fabrizio Binacchi – hanno preso parte, oltre al presidente Errani, il capo Dipartimento nazionale della Protezione civile Franco Gabrielli, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Maurizio Mainetti, l’assessore comunale di Bologna Riccardo Malagoli, la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti, la presidente dell’Assemblea legislativa regionale Palma Costi, gli assessori regionali alla Difesa del suolo e protezione civile Paola Gazzolo e alle Attività produttive Giancarlo Muzzarelli (che ha letto un messaggio del vescovo di Carpi Francesco Cavina), i presidenti di Anci e Upi Graziano Del Rio e Vincenzo Bernazzoli, il rappresentante della Conferenza delle Regioni Alberto Pacher, i presidenti della Consulta nazionale e del Comitato regionale del volontariato del volontariato Simone Andreotti e Marcello Gumina, il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia e il leader dei Nomadi Beppe Carletti. Proprio quest’ultimo, in qualità di testimone della solidarietà, ha ricevuto il primo attestato di ringraziamento per la generosità dimostrata nei confronti dell’Emilia colpita dal sisma. La consegna del premio è stata accompagnata dal ricordo della prova di solidarietà a cui hanno preso parte migliaia di persone, anche con la partecipazione ai concerti al Dall’Ara e a Campovolo.Durante la manifestazione sono state ripercorse tutte le tappe più importanti dell’intervento del sistema nazionale regionale e locale di Protezione civile: dai primi soccorsi la notte del 20 maggio, all’allestimento e gestione dei campi di assistenza alle persone sfollate fino alle misure avviate per la ricostruzione e la ripresa nelle province colpite.A sottolineare i momenti di impegno e solidarietà, anche la voce di alcuni ragazzi dell’Istituto “G. Galilei” di Mirandola.“Quello che c’è oggi qui – ha sottolineato Gabrielli – è la migliore manifestazione di quello che è la Protezione civile. E’ tutto ciò che vediamo qui dentro: amministratori, tecnici, volontari, forze dell’ordine. Abbiamo scoperto di essere più forti di alcune miopie, abbiamo immaginato un percorso virtuoso. Siamo partiti da lì. Ora abbiamo bisogno di una legge più attenta alla protezione civile”.“Quando serve noi ci siamo”, ha chiuso il suo intervento dal palco l’assessore Gazzolo, sottolineando che “ogni anno, dal 20 al 29 maggio, si terrà la ‘Settimana della Prevenzione’”.Infine, è giunto – con un messaggio letto dalla presidente Costi – anche il ringraziamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Mi unisco – ha scritto – al tributo di gratitudine che la Regione Emilia-Romagna intende offrire ai tanti uomini e donne delle istituzioni, del volontariato e delle diverse componenti del sistema della Protezione Civile accorsi con grande senso del dovere e umana generosità a prestare aiuto e assistenza ai concittadini colpiti dal sisma, testimoni esemplari di quello spirito di partecipazione e solidarietà che costituisce il fondamento di una forte società civile. Come ho più volte sottolineato, si tratta dell’Italia migliore”.

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