Imu: “Quadro normativo incerto”


Se anche i commercialisti brancolano nel buio, figuriamoci i cittadini e le imprese. L’Imu continua a creare sgomento, e non soltanto per gli importi da pagare: l’imposta sugli immobili sta diventando anche un problema burocratico, norme in continuo cambiamento e di difficile comprensione, da interpretare in tempi strettissimi. Se sulla cosiddetta “mini-rata” sulla prima casa è già intervenuto il Comune di Modena – che ha invitato i cittadini a non pagarla, per il momento, in attesa di maggiori chiarimenti dal Ministero – quella sulla seconda casa e sui cosiddetti beni strumentali mette aziende e privati in una situazione davvero difficile.

Le aliquote spettanti ai Comuni verranno pubblicate in Gazzetta ufficiale lunedì 9 dicembre, con il termine per il pagamento fissato al lunedì successivo: appena sette giorni – di cui quattro, di fatto, buoni – per effettuare il calcolo e versare l’importo dovuto, col rischio concreto di sbagliare. Le Associazioni unite in Rete Imprese Italia hanno già scritto una lettera alle Pubbliche Amministrazioni per ottenere che gli eventuali errori di calcolo, generati dalla fretta, sia possibile rettificarli senza incorrere in sanzioni. Anche in questo caso, però, sono attese notizie più chiare da Roma.

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