Imu in montagna, l’ira della Cia


Gli agricoltori dell’Appennino dovranno conoscere bene la dislocazione geografica della propria azienda e soprattutto se la sua altitudine è superiore o inferiore ai 600 metri perché è possibile l’imminente emanazione del decreto del ministero dell’Economia che rivede l’applicazione dell’Imu
nelle zone montane al di sotto dei 600 metri, appunto.
“E’ inaccettabile – dice Cristiano Fini, presidente provinciale della Cia di Modena – perché individua i terreni agricoli da assoggettare al tributo soltanto sulla base del criterio altimetrico dove sono situati i comuni ed arriva a ridosso della scadenza dei termini di pagamento; oltretutto obbliga gli agricoltori a pagare in un’unica soluzione, entro il prossimo 16 dicembre, anziché in due rate come tutti gli altri contribuenti”.

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