Imu, aliquota provvisoria in attesa della definitiva


2 APR. 2012 – L’Imu questa sconosciuta. L’Imposta municipale unica, ovvero l’Ici reintrodotta dal governo Monti, per milioni di italiani è un’incognita. Solo infatti una piccola minoranza (6%) di Comuni ha già fatto sapere le aliquote che i propri cittadini dovranno versare. La scadenza della prima rata è il 16 giugno, eppure le amministrazioni comunali hanno tempo fino al 30 per fissarne la percentuale d’imposizione. Scadenza che potrebbe addirittura slittare al fine settembre, se passa l’emendamento presentato in Senato che proroga il termine pensato in un primo momento dal legislatore.Una discrepanza temporale che sta complicando la vita anche ai Caf dell’Emilia-Romagna. Ai quali, come nel resto d’Italia, mancano pure le informazioni da Roma per separare la parte d’imposta destinata alle casse comunali e quella indirizzata al Tesoro. A lanciare l’allarme per un caos Imu nei Caf italiani è stata ieri la Consulta nazionale dei Centri di assistenza fiscale, che ha chiesto al governo una proroga. Proroga che però non ci sarà, visto che la modalità con cui si pagherà la prima tranche dell’ex Ici farà riferimento alle aliquote standard fissate dal governo nel famoso decreto Salva Italia (4 per mille sull’abitazione principale, 7,6 per mille sugli immobili diversi dalla prima casa). Dopo di che ci sarà da provvedere al saldo una volta che i Comuni avranno deliberato su quanto incrementare le due aliquote. Un conguaglio da effettuarsi a fine 2012 in sede di pagamento della seconda rata di Imu.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet