Imu agricola in collina, associazioni insorgono


Imu terreni agricoli anche in collina, Confagricoltura, Cia e Copagri di Bologna (Alleanza per l’Agricoltura) hanno preso carta e penna e scritto ai Sindaci dei comuni interessati: San Lazzaro, Ozzano, Castel San Pietro Terme, Valsamoggia, Pianoro, Casalecchio, Dozza, Imola e Zola Predosa (tutte zone oggetto in questi giorni di enormi disagi a causa del maltempo). Nelle lettera le associazioni scrivono: “nel suo comune sono presenti zone di fatto collinari nelle quali gli agricoltori che non sono coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, non possono beneficiare delle esenzioni previste per questi ultimi. Segnaliamo la presenza di aziende non “professionali” ma che svolgono una importante attività agricola e di presidio del territorio, fornendo lavoro a dipendenti, che si sono trovate improvvisamente a pagare un’imposta che non trova ragione d’essere nei risicatissimi margini economici derivanti dall’attività agricola in collina. Pertanto, pur comprendendo che nella formulazione della nuova delimitazione il Suo Comune non ha alcuna responsabilità diretta, siamo comunque a richiederLe di valutare interventi di aggiustamento già dall’anno 2015 al fine di porre rimedio ad una evidente ingiustizia che rischia di penalizzare chi opera in condizioni di netta inferiorità rispetto ai colleghi della pianura. Le chiediamo inoltre – concludono Confagricoltura, Cia e Copagri di Bologna – di valutare subito per l’Imu dell’anno 2014 una forma di rateizzazione e di non applicare interessi e sanzioni nel caso di versamenti tardivi ma avvenuti entro i termini previsti dallo Statuto del Contribuente (art. 3, c. 2, Legge n° 212/2000)”.

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