Imu, a Reggio Emilia arriva la stangata


©TelereggioREGGIO EMILIA 8 FEB. 2012 – Il Comune di Reggio subirà nel 2012 un taglio ai finanziamenti statali di quasi 15 milioni di euro. Se a questi si sommano la riduzione dei fondi trasferiti dalla Regione e i minori introiti per concessioni edilizie, si arriva a 21 milioni e mezzo in meno rispetto all’anno scorso. Il Governo ha concesso ai Comuni un pizzico di autonomia fiscale introducendo l’Imu, la tassa sugli immobili. L’aliquota base è del 4 per mille, il Comune di Reggio l’applicherà nel 2012 al 5 per mille per la prima casa, con una detrazione di 200 euro a famiglia più altri 50 euro per ogni figlio minore di 26 anni. A fornire i dati il sindaco Graziano Delrio che stamattina ha presentato il bilancio di previsione 2012. “Il 50% dell’Imu va allo Stato – ha spiegato – noi per recuperare fondi siamo stati costretti a rimodulare l’aliquota”.Secondo le simulazioni, per un appartamento medio si pagherà all’incirca quanto si pagava di Ici fino al 2007. Facciamo un esempio. Per un appartamento categoria a2, (nè economica nè di lusso) di 90 mq, la famiglia tipo con un figlio pagherà 281 euro di Imu, contro i 257 euro di Ici del 2007. Il conto più salato sarà recapitato a chi possiede seconde case, negozi o fabbricati industriali: l’aliquota Imu sarà del 9,6 per mille. I propietari di case sfitte invece pagheranno il 10,6 per mille. Qualche esempio. Per un’abitazione media di categoria A2, non principale, nel 2007 si pagavano 406 euro di Ici. Nel 2012 l’Imu sarà invece di 891 euro e addirittura di 984 se l’appartamento è sfitto. Per un negozio di 50 mq in centro storico si schizzerà invece da 398 euro a 882.Quest’anno l’Imu porterà nelle casse del Comune di Reggio 55,7 milioni di euro, 19 milioni e mezzo dei quali frutto della reintroduzione della tassazione sulla prima casa. L’Amministrazione prevede di fare investimenti per meno di 8 milioni. I quasi 60 milioni che il Comune ha in cassa, infatti, sono bloccati dal patto di stabilità. Delrio, come presidente dell’Anci, ne ha chiesto la modifica da tempo. “Se le regole non si modificano – ha aggiunto Delrio – in queste condizioni, proporrò al Consiglio nazionale dei sindaci, che riuniremo a Napoli a metà di questo mese, di considerare di violare il Patto sugli interventi che riguardano la sicurezza dei cittadini. A Reggio siamo pronti a farlo”.

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