Imputata per diffamazione, Patrizia Moretti torna in aula


FERRARA, 14 GEN. 2011 – Dopo più di 5 anni trascorsi suo malgrado tra le aule dei tribunali, non c’è pace per Patrizia Moretti. La mamma di Federico Aldrovandi, assieme a tre giornalisti del quotidiano la Nuova Ferrara tra cui il direttore Paolo Boldrini, dovrà presentarsi l’11 febbraio prossimo al tribunale di Mantova, per l’udienza preliminare davanti al gup Gianfranco Villani. A decidere la richiesta di rinvio a giudizio è stata la procura mantovana per l’accusa di diffamazione nei confronti di Mariaemanuela Guerra, sostituto procuratore a Ferrara, e primo pubblico ministero che seguì le indagini sulla morte del giovane e che poi le abbandonò per incompatibilità. Al pm non sono proprio andate giù le critiche avanzate da Patrizia Moretti sul suo operato. Le accuse di diffamazione si basano infatti su alcuni articoli del febbraio dello scorso anno, in cui la mamma di Federico "dichiarò falsamente ai cronisti, che la pm Guerra per quattro mesi dal 25 settembre 2005 al 16 gennaio 2006 aveva omesso di svolgere indagini sulla morte violenta del figlio", recita il capo di imputazione. Fatto sta che nel gennaio di 5 anni fa, ad un centinaio di giorni dal malagurato incontro di Federico con i 4 agenti poi condannati per eccesso colposo, Patrizia aprì un blog per tentare di squarciare un assordante silenzio che richiava di far finire nel dimenticatoio la morte del figlio. In pochi giorni il sito http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/ divenne cliccatissimo e, di fatto, indusse gli inquirenti a riaprire le indagini e compiere atti, sollecitati anche dai legali della famiglia Aldrovandi, che fino ad allora Mariaemanuela Guerra non aveva mai svolto. Lo stesso magistrato ha attivato una causa civile contro il quotidiano la Nuova Ferrara – tre direttori, quattro giornalisti e la società Finegil – per quella che il magistrato e i suoi legali ritengono una "abnorme campagna denigratoria" per articoli scritti dal 2007 al 2010, in cui venivano riportati i retroscena del caso Aldrovandi, i suoi intrecci con la vicenda Bad boys che aveva visto coinvolto il figlio dello stesso pm, processato e condannato per spaccio di droga, le dichiarazioni dei genitori di Federico su questi fatti e sulle querele penali presentate dal pm Guerra nei loro confronti. La prima udienza del processo civile è fissata il 16 marzo prossimo ad Ancona.

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