Le imprese straniere vincono la crisi


E’ l’unico risultato con segno positivo disponibile nel quadro della dinamica imprenditoriale. In Emilia-Romagna continuano a crescere le imprese straniere attive che alla data dello scorso 31 marzo hanno raggiunto quota 42.342 (il 10,2 per cento del totale). In un anno sono aumentate di 1.164 unità, +2,8 per cento. La crisi economica ha contenuto, ma non arrestato la loro tendenza ad aumentare. L’insieme delle imprese regionali si è invece ridotto dell’1,1 per cento. In Italia l’aumento è stato ancora una volta più rapido (+3,7 per cento) e hanno quasi raggiunto quota 456 mila, l’8,9 per cento del totale, a fronte di una diminuzione dello 0,8 per cento del totale delle imprese. È quanto risulta dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna. Le imprese straniere sono aumentate in tutte le regioni, tranne che in Valle d’Aosta e Basilicata. La crescita è stata più rapida in Campania (+8,3 per cento) e nel Lazio (+7,6 per cento). Nona l’Emilia-Romagna.

 

 

La forma giuridica La crescita delle imprese straniere è da attribuire principalmente alle ditte individuali, salite di 888 unità (+2,5 per cento), nonostante la crisi ne abbia contenuto l’aumento. Esse costituiscono l’84,4 per cento e comprendono molte imprese marginali. La crescita delle società di capitale è stata molto più rapida (+259 unità, +10,8 per cento), sostenuta dall’acquisto di imprese regionali dall’estero e dall’adozione di forme più strutturate sotto la pressione competitiva. Le società di persone mostrano una crescita limitata (+1,7 per cento). Cooperative e consorzi hanno subito una nuova sostanziale riduzione (-5,9 per cento).

 

 

Settori L’incremento delle imprese straniere è stato determinato principalmente dall’aumento del commercio (+417 unità, +4,1 per cento), nonostante la debolezza della domanda per consumi, e dei servizi di alloggio e ristorazione (+254 unità, +7,8 per cento), per la quasi totalità realizzato dalla ristorazione. Aumenti rilevanti si sono avuti anche per le imprese con attività di noleggio agenzie viaggi e servizi di supporto alle imprese (+151 unità, +10,5 per cento) e delle altre attività di servizi (+9,6 per cento), trainate da quelle dei servizi per la persona (+10,3 per cento). Nonostante la crisi dell’edilizia non sembri fermarsi, aumentano anche nel settore costruzioni, che, riguardo alle imprese straniere, riporta una lieve crescita (+0,9 per cento).

 

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