Imprese, saldo negativo, ma nel 2013 peggio


Nei primi tre mesi del 2014 sono state avviate a Bologna 1.965 imprese,  mediamente 22 ogni giorno. “E’ il risultato migliore degli ultimi tre anni”, segnala Camera di commercio di Bologna. Ma è presto per esultare, perchè hanno contemporaneamente chiuso 2.265 imprese, in media 25 al giorno. “Aumentano dunque le nuove attività e diminuiscono le cessazioni ma il saldo rimane negativo, -300, anche se è in netto miglioramento rispetto al 2013 che aveva visto una differenza di -539, e nel 2012 di -633. Complessivamente, secondo i dati diffusi oggi dalla Cciaa in un comunicato, l’area metropolitana di Bologna registra, a fine 31 marzo, 96.148 sedi di imprese, e 21.683 unità locali per un totale complessivo di 118.050 attività imprenditoriali. In questo quadro, crescono le società di capitale: rappresentano il 26% delle imprese e nei primi tre mesi del 2014 hanno avuto un incremento di 151 unità (iscrizioni 485, cessazioni 334). Aumentano anche le cooperative ed i consorzi (totale 2.478 con 45 iscrizioni e 28 cessazioni, saldo + 17). In forte arretramento sono invece le ditte individuali per le quali è netta la superiorità delle cessazioni, 1.678, rispetto alle iscrizioni, 1.235. Complessivamente nei primi tre mesi del 2014 Bologna ha registrato 443 ditte individuali in meno. L’andamento era stato ancora più drastico nei primi 2013, quando il saldo negativo era stato più che doppio con -648 ditte individuali. I grandi settori tradizionali (commercio, costruzioni, manifatturiero e agricoltura) rappresentano il 60% delle attività e continuano a soffrire: complessivamente perdono 477 unità nei primi tre mesi del 2014. In dettaglio, segnala la Camera di commercio, l’agricoltura in tre mesi registra 239 attività in meno, le costruzioni una flessione di 83 attività, le attività manifatturiere un saldo negativo di 34 unità. Anche il commercio, che nel 2013 aveva visto una ripresa del numero di attività, ha 121 imprese in meno fra gennaio e marzo. In crescita, invece, i “servizi alle persone e alle imprese” con 66 unità in più, mentre continua la flessione dei servizi di trasporto e magazzinaggio (-21). Netta flessione anche per le imprese giovanili (under 35): sono 6.392, -780 nei primi tre mesi del 2014. Il 77% è composto da una ditta individuale, e sono queste ad avere avuto la flessione maggiore, -592. Ma tutte sono in diminuzione: società di capitali -86, società di persone -80, cooperative -16. Quasi la metà delle imprese giovanili opera nelle costruzioni (22%) e nel commercio (27%) settori dove il calo del numero delle imprese nei primi tre mesi del 2014 è stato più forte (costruzioni -207, commercio -198). Ma anche qui c’è l”altra faccia della medaglia: nonostante le difficoltà, “le semplificazioni aiutano a realizzare il sogno di fare l’imprenditore: sono 158 i giovani con meno di 35 anni che, al 31 marzo , hanno colto l’opportunita” offerta dal provvedimento che ha tenuto a battesimo le cosiddette ”Srl a un euro”, evidenzia infine la Camera di commercio.

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