Imprese responsabili, in un anno 50 progetti di 40 aziende


Il Club delle imprese modenesi per la Responsabilità sociale d’impresa (Rsi), laboratorio di aziende in rete che collaborano per co-progettare interventi di sviluppo e innovazione sociale e ambientale, si confronta sul quinto anno di attività alla Camera di Commercio in via Ganaceto martedì 3 dicembre dalle 16. Il forum finale del 2013, aperto alla partecipazione di tutti gli interessati, si intitola “Storie di cambiamento” e farà il punto sui 50 progetti realizzati nel 2013 (17 dei quali in partnership) dalle 40 aziende aderenti, tra imprese e cooperative, di 10 diversi settori. Uno dei principi cardine che ispira l’attività del Club Rsi è quello per cui “la collaborazione su progetti trasversali in rete tra imprese di diversi settori può offrire soluzioni e risposte di cambiamento dentro alle imprese e sostegno alla comunità”.

Dopo l’introduzione dell’assessore comunale allo Sviluppo economico Stefano Prampolini, sarà Walter Sancassiani, ideatore e coordinatore del Club, a inquadrare le attività del 2013, prima di cedere la parola alle 16.30 ai rappresentanti delle imprese che presenteranno i progetti realizzati. Alle 17.15 Morena Diazzi, direttore delle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, presenterà le nuove azioni regionali per premiare la responsabilità sociale. Seguirà, dalle 17.30, la presentazione di due casi – testimonianza: Roberta Cocco, corporate social responsibility (csr) manager di Microsoft Italia interverrà su “Futuro @l femminile. Donne e tecnologia, un’alleanza per il futuro”; dopo di lei Paola Lanzarini, csr manager del Gruppo Coesia parlerà del Mast (Manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia) di Bologna. Alle 18.30, infine, incomincerà il “question time”.

Le attività del Club Rsi sono state sostenute, oltre che dall’assessorato allo Sviluppo economico del Comune di Modena che ne è il promotore, dalla Camera di Commercio e dalle associazioni imprenditoriali Legacoop, Confesercenti, Lapam Federimpresa, Cna, Confindustria giovani imprenditori, Confcooperative Modena. Per informazioni www.comune.modena.it/clubrsi

Dall’attenzione alle risorse umane a quella per l’ambiente e la comunità. Dai corsi di lingua italiana per stranieri in azienda alla conciliazione tra tempi di vita e lavoro. Dai Bilanci di sostenibilità all’orientamento scolastico e professionale. Dalla “casetta dell’acqua” alla raccolta alimentare per il market sociale Portobello, dalla prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo al contrasto alla violenza sulle donne. Presentati nel forum finale del 3 dicembre alle 16 alla Camera di Commercio di via Ganaceto, sono stati 50, dei quali 17 in partnership, i progetti portati avanti nel 2013 dalle 40 aziende che hanno fatto parte del Club delle imprese modenesi per la Responsabilità sociale. Nel quinto anno di attività del Club, le imprese si sono confrontate in incontri su: Imprese e Cultura, Green Economy, Welfare Aziendale e Territoriale, Finanza responsabile, Crisis Management, Management al femminile. Vi hanno partecipato oltre 400 tra amministratori delegati e responsabili aziendali di risorse umane, qualità, sicurezza, ambiente e comunicazione, ricerca e sviluppo. Sono stati coinvolti 16 esperti che hanno portato testimonianze di responsabilità sociale dal mondo di ricerca, università, istituzioni e volontariato, fondazioni e imprese di grandi dimensioni. Il Club ha presentato le esperienze dei progetti modenesi in 10 eventi nazionali e regionali. Nei suoi cinque anni di attività il Club Rsi di Modena ha coinvolto 84 imprese diverse per un totale di 1600 presenze d’impresa complessive ai laboratori, e ha realizzato in totale 200 progetti di responsabilità sociale d’impresa, dei quali 126 delle singole aziende e 74 in partnership.

“L’Amministrazione promuove iniziative a sostegno della responsabilità sociale d’impresa da anni – sottolinea Stefano Prampolini, assessore allo Sviluppo economico – riconoscendo a questo modo di intraprendere un’importanza strategica capace di creare vantaggi competitivi e benefici per le aziende e per il contesto in cui operano: i clienti, i collaboratori, l’ambiente, la comunità. Ed è in quest’ottica che, ad esempio, abbiamo lanciato il progetto ‘Etico & tipico’ per bar e ristoranti”.

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