Imprese Reggio Emilia, 113 diverse nazionalità


Un’imprenditoria sempre più multietnica, quella reggiana. Infatti sono 128, a giugno 2015, le etnie presenti nelle aziende iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Reggio Emilia; se ne contavano 93 nel 2009 e avevano raggiunto le 113 nazionalità differenti a giugno 2014.
Cina, Albania, Egitto, Marocco e Tunisia sono, secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio, i paesi d’origine delle comunità imprenditoriali straniere più rappresentate nella provincia reggiana. Pur rimanendo da sempre in vetta alla classifica delle nazionalità maggiormente presenti in provincia di Reggio Emilia, i cinesi registrano una flessione, rispetto a giugno 2014, del 4,1% scendendo da 1.502 agli attuali 1.440. In calo dell’1,7% anche gli imprenditori provenienti dall’Albania, mentre aumentano i nordafricani: +9,2% gli egiziani, +6,6% i marocchini e +4,3% i marocchini. Primo Paese comunitario, che si colloca al sesto posto nella graduatoria in ordine di diffusione imprenditoriale, è la Romania con 477 titolari d’azienda (+1,7%). Tra le nazioni in forte crescita si trovano la Nigeria (159 imprenditori, 44 in più in un anno), il Pakistan (436; +39) e la Moldavia (193; +25). Cresce contemporaneamente anche il numero di aziende guidate da stranieri che in un anno, da giugno dell’anno passato, si sono incrementate del 3,6% passando da 7.316 a 7.580 a fronte di una contrazione dell’1,1% dell’imprenditoria italiana. La conseguenza di questo andamento è una maggior incidenza delle imprese straniere sulle attività in totale, percentuale che ha raggiunto, alla fine del primo semestre dell’anno in corso, il 13,6% collocando la provincia di Reggio Emilia al quinto posto a livello nazionale nella graduatoria delle imprese per tasso estero. Prima della nostra provincia si collocano Prato (26%), Trieste (15%), Firenze (14,6%) e Imperia (13,7%) e la media nazionale si ferma all’8,9%. Per alcune attività economiche l’incidenza delle imprese guidate da stranieri raggiunge percentuali più consistenti, come nel caso delle costruzioni, settore nel quale una impresa su tre vanta una presenza maggioritaria o ha come titolare uno straniero (3.792 su 12.405 totali) e che in un anno è cresciuto del 4,6%. Registrano incrementi la maggior parte dei settori dell’economia provinciale, in particolare sono aumentate le imprese dei servizi alla persona (+33,7%), quelle che svolgono attività nell’alloggio e ristorazione (+7,2%) e di trasporti e magazzinaggio (+13,7%). La tendenza alla crescita delle imprese guidate da stranieri, come si è visto, si distribuisce in modo differente nei diversi settori di attività economica, ma non tutti aumentano. E’ il caso delle attività manifatturiere che, passando da 1.197 di giugno 2014 alle attuali 1.137, si riducono del 5%. In calo del 2% anche l’agricoltura, un settore che resta marginale per le imprese condotte da stranieri, rappresentando infatti solo lo 0,8% dell’intero settore.

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