Imprese, rallenta la discesa


-2.563 imprese attive, pari allo 0,6%. E’ quanto emerge dai dati del Registro imprese delle Camere di commercio, elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna e relativi al primo trimestre 2015. Manca ancora il segno positivo ma gli effetti negativi della recessione sembrano attenuarsi. Quella registrata è infatti la riduzione più contenuta degli ultimi sette anni. Guardando ai diversi settori, tra le imprese attive, i settori più in difficoltà restano le costruzioni l’agricoltura, il commercio e la manifattura. Segnali positivi arrivano dalle attività di supporto per le funzioni d’ufficio ed alle imprese. Andamenti nettamente divergenti per le tipologie d’impresa: la contrazione della base imprenditoriale deriva dall’andamento negativo delle ditte individuali, mentre crescono le società di capitale. Intanto per il 2015, secondo l’analisi delle camere di Commercio, il Pil della macroarea Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, sarà in crescita dell’1,2%. Da sola rappresenta il 40% della ricchezza complessiva nazionale. Buone prospettive anche per il biennio 2016-2017; prevista un’accelerazione che incorpora anche i benefici che dovrebbero scaturire dall’Expo, soprattutto nella parte centrale dell’anno, ma anche da dinamiche più vivaci per l’export, gli investimenti ed i consumi delle famiglie. L’industria e i servizi cresceranno in tutte e tre le regioni in modo abbastanza omogeneo, con un aumento complessivo, rispettivamente, dell’1,6% e dell’1,2%. Il comparto delle costruzioni resterà invece ancora leggermente in negativo per l’Emilia-Romagna.

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