Imprese, piccolo segno più


Aumentano, seppur in maniera limitata, le imprese attive in regione che, alla fine di giugno, sono risultate essere 415.637, ossia 1.436 in più – pari allo 0,3% in più – rispetto al numero registrato alla fine marzo. A fare il punto sulla natalità e la mortalità delle aziende in regione, nel secondo trimestre dell’anno, è Unioncamere Emilia-Romagna che ha elaborato i dati del registro delle imprese delle Camere di commercio-InfoCamere attraverso il sistema Movimprese. Nel secondo trimestre del 2014, si legge in una nota, le imprese registrate in Emilia-Romagna risultano essere 463.925, 1.792 in più rispetto a fine marzo (+0,4%) mentre quelle attive, appunto, risultano essere 415.637. I settori di attività “che hanno maggiormente concorso a determinare l’aumento – viene spiegato – sono l’insieme del commercio (+497 unità, +0,5%) e i servizi di alloggio e ristorazione (+440 unità, +1,5%). Segno negativo per costruzioni e manifattura”. Quanto alla forma giuridica delle aziende la crescita è determinata dalle ditte individuali (+831 unità, +0,3%) e dalle società di capitale, salite di 568 unità (+0,7%). La crescita di cooperative e consorzi è contenuta e restano invariate le società di persone. Intanto è partita ufficialmente la riforma delle Camere di commercio italiane che porterà al dimezzamento del loro numero, dalle attuali 105 a non più di 50-60. Il comitato esecutivo di Unioncamere ha varato infatti l’operazione riordino prendendo atto delle prime indicazioni maturate a livello regionale. Gli accorpamenti tendono a creare realtà locali con un bacino pari ad almeno 80.000 imprese che coniuga sostenibilità economica e valorizzazione dei territori.

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