Imprese modenesi in leggero aumento: +0,16%


Nel giro di tre mesi, le imprese modenesi sono aumentate dello 0,16%. Lo scorso 30 settembre il Centro Studi della Camera di Commercio ne ha contate 75.340, mentre al 30 giugno risultavano iscritte al Registro imprese della Provincia 75.219. Un leggero aumento nel secondo trimestre dell’anno, inferiore al dato nazionale (+0,21%), ma superiore al valore regionale (+0,08%). Le iscrizioni di nuove imprese nel trimestre risultano 920 a fronte di 801 cessazioni non d’ufficio: entrambi i valori sono in diminuzione rispetto al trimestre precedente a causa del calo fisiologico che si verifica nei mesi estivi, ma il saldo è comunque positivo e pari a +119.

Le imprese giovanili (cioè guidate per la maggioranza da persone con meno di 35 anni) nel terzo trimestre dell’anno sono in aumento (+1,9%), con un saldo positivo di 111 imprese. Nonostante ciò, Modena non raggiunge i risultati che le imprese giovanili mostrano a livello nazionale, dove il tasso di crescita sale al +2,5%, e l’incidenza delle imprese giovanili sul totale delle imprese arriva a 10,5%, mentre per le imprese modenesi rimane a 8,1%. In sofferenza le imprese artigiane, che nel terzo trimestre perdono 34 aziende, con un tasso di sviluppo negativo pari al -0,15%, inferiore a quello nazionale (-0,13%).

Esaminando l’andamento dall’inizio dell’anno emerge che i saldi positivi nella movimentazione verificatisi nel secondo e nel terzo trimestre hanno pressochè bilanciato il saldo negativo registrato nel primo trimestre; il dato complessivo da gennaio a settembre di quest’anno registra infatti un calo di sole 9 imprese. La variazione tendenziale dei primi nove mesi del 2013 confrontati con lo stesso periodo del 2012 mostra, per le imprese registrate, un valore negativo pari a -0,3%. In questo caso però l’andamento modenese è migliore sia rispetto all’Emilia Romagna (-0,9%), sia rispetto al totale Italia (-0,6%).

Le imprese attive presentano un calo superiore rispetto a quelle registrate, passando da 68.096 al 30 settembre 2012 a 67.488 al 30 settembre 2013, con una diminuzione pari a -0,9%. Le forme giuridiche più penalizzate sono, come nei trimestri passati, le società di persone (-2,1%) e le imprese individuali (-1,5%), mentre continuano ad aumentare le società di capitali (+1,1%) e le ‘altre forme giuridiche’ (+4,5%).

Tra i settori economici, l’agricoltura continua la diminuzione strutturale delle imprese (-4,8%), inoltre calano ancora le attività manifatturiere (-2,4%), mentre si registra un lieve incremento per i servizi (+0,4%). All’interno del manifatturiero gli unici settori che presentano un andamento positivo sono la ‘fabbricazione di mezzi di trasporto’ (+3,8%), la ‘riparazione e manutenzione’ (+3,6%) e l’industria alimentare (+0,5%). Gli andamenti peggiori sono per l’editoria (-7,0%), la produzione di mobili (-7,0%) e l’industria chimica e farmaceutica (-6,5%). Nei servizi diminuiscono le imprese dell’istruzione (-6,8%) e dei ‘trasporti e magazzinaggio’ (-3,3 %), mentre sono in espansione il ‘noleggio e servizi di supporto alle imprese’ (+5,7%) e le ‘attività artistiche, sportive e di intrattenimento’ (+4,5%).

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