Imprese, in Regione crescono quelle straniere


Continuano a crescere, in Emilia-Romagna, le imprese straniere anche se la loro crescita
rallenta: sono infatti 43.084, il 10% del totale, in un anno 1.037 in più (+2,5%), una crescita più lenta di quello che avviene a livello nazionale, ma che si contrappone alla
riduzione del totale delle imprese, come rivelano i dati di Unioncamere.
In Italia l’aumento è ancora una volta più rapido (+4,5 per cento) e le straniere superano quota 469 mila, il 9,1 per cento del totale, a fronte di una diminuzione dell’1,2 per cento delle
altre imprese. La tendenza comunque positiva è data innanzitutto dalle ditte
individuali (+661 unità, +1,9 per cento), nonostante la crisi ne contenga l’aumento. È determinante quindi la crescita molto più rapida delle società di capitale (+276 unità, +10,9 per cento),
sostenuta dall’acquisto di imprese regionali dall’estero e dall’adozione di forme più strutturate sotto la pressione competitiva. Rapido l’aumento di cooperative e consorzi (+10,0
per cento), ma molto contenuto quello delle società di persone (+1,2 per cento). La tendenza positiva origina sostanzialmente dal settore dei servizi (+986 imprese, +5,0 per cento). L’incremento è determinato principalmente dall’aumento delle imprese del commercio (+391 unità, +3,8 per cento), nonostante la debolezza dei consumi, e di quelle dei servizi di alloggio e per la quasi totalità della ristorazione (+253 unità, +7,3 per cento). Aumenti rilevanti si hanno anche per le imprese delle altre attività di servizi (+10,4 per cento), trainate da quelle dei servizi per la persona (+12,3 per cento).

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