Imprese agricole, sempre più donne al comando


MODENA, 16 GEN. 2013 – Sono 15.654 mila le aziende agricole guidate da donne in Emilia Romagna, regione dove è in crescita il dato percentuale delle donne titolari di azienda: nel 2000 infatti le donne guidavano il 20,7% delle aziende agricole regionali, mentre nel 2010 la percentuale è salita al 21,5%.Sono alcuni dei dati emersi all’Assemblea elettiva di Donne Impresa Coldiretti che ha nominato responsabile nazionale Lorella Ansaloni di Medolla (Modena), sposata e madre di tre figli la Ansaloni ha lasciato l’attività in banca per dedicarsi con il marito all’azienda ad indirizzo frutticolo e florovivaistico e al Punto di Campagna Amica aziendale con prodotti alimentari naturali e biologici e per il giardinaggio. Il terremoto del 29 maggio che ha colpito l’Emilia Romagna ha provocato danni anche all’azienda di Lorella Ansaloni che si è subito rimboccata le maniche per ripristinare la funzionalità del garden e dell’acetaia dove viene realizzato dell’ottimo aceto balsamico. “Ringrazio per la grande opportunità che mi è stata offerta. Il mio impegno sarà forte e determinato (gli emiliani sono tosti), contando anche sull’aiuto delle donne imprenditrici che saranno al mio fianco in questi anni. Dobbiamo assolutamente proseguire sul cammino già intrapreso della “modernizzazione” dell’agricoltura e favorire la multifunzionalità che emerge anche dai dati nazionali sull’imprenditoria in rosa, “modernizzazione” che spesso passa attraverso la donna” ha affermato Lorella Ansaloni al momento dell’elezione. Non resta da fare altro che rimboccarci di nuovo le maniche, ma noi donne – ha concluso – lo sappiamo già e lo facciamo da sempre!”Sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Unioncamere, Inps e Istat, In Italia quasi una impresa agricola su tre (29 per cento) è condotta dalle donne che hanno aumentato progressivamente nel tempo il loro peso all’interno del settore agricolo dove hanno trovato occupazione come dipendenti ben 406 mila lavoratrici nel 2011. La capacità di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell’ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura sembra essere – sottolinea la Coldiretti – una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne. Un impegno che – precisa la Coldiretti – è infatti particolarmente rilevante nelle attività più innovative e multifunzionali come dimostra il protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici nazionali come il vino e olio. L’ingresso progressivo della presenza femminile nell’agricoltura italiana – conclude la Coldiretti – ha certamente dato un forte impulso all’innovazione che ha caratterizzato il settore con l’ampliamento delle attività ad esso connesse come la trasformazione dei prodotti, la crescente attenzione al benessere, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy, l’adozione di piante e animali online e tante altre innovazioni in rosa che le aziende vincitrici, diffuse in diverse tutte le regioni, hanno come peculiarità.

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