Imprese, a Modena crescono


Nel secondo trimestre del 2015 aumentano le imprese registrate in provincia di Modena, passando da 74.304 al 31/03/2015 a 74.756 al 30 giugno; il tasso di crescita rispetto al primo trimestre dell’anno diviene quindi pari a +0,68%, superiore sia al dato nazionale (+0,63%), ma ancor più rispetto a quello regionale (+0,51%). Tale risultato favorevole pone Modena al 29-esimo posto per tasso di crescita nella classifica delle provincie italiane, con un recupero di 5 posizioni rispetto al trimestre precedente. Questi gli ultimi dati sulla natimortalità del Registro Imprese elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio. Il secondo trimestre di ciascun anno è caratterizzato in genere da un saldo favorevole tra imprese iscritte e cessate, infatti anche quest’anno si sono rilevate 1.174 imprese iscritte e 671 imprese cessate non d’ufficio con un saldo positivo di 503 imprese. Tale risultato è particolarmente significativo in quanto risulta essere il saldo maggiore dal 2012 ad oggi, segno di una rinnovata voglia di fare impresa in provincia. Torna positivo anche il saldo tra iscritte e cessate delle imprese artigiane, che, nel trimestre in esame, risulta pari a 100 unità. Il totale imprese registrate raggiunge così il valore di 21.681 imprese, con un tasso di crescita pari a 0,46% che pone Modena al 13-esimo posto della classifica provinciale. Tale risultato è maggiore sia della media regionale (+0,21%), che di quella nazionale (+0,15%). Anche le imprese attive, cioè quelle che hanno dichiarato l’effettivo inizio dell’attività, sono in aumento rispetto al trimestre precedente (+0,5%) raggiungendo il valore di 66.715 unità, tuttavia rimane negativo il dato tendenziale (-0,3%). L’analisi tendenziale del primo semestre 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014 mostra come le imprese registrate siano costanti nella provincia di Modena e nel totale Italia, mentre sono in leggero calo in Emilia Romagna (-0,5%). Tuttavia un dato positivo è che le imprese modenesi iscritte nel semestre sono in aumento del +2,9%, mentre le cessate non d’ufficio sono in calo del -8,4%. Tale tendenza è meno marcata sia in regione, sia a livello nazionale. L’esame dei dati per forma giuridica al 30 giugno 2015 rispetto alla stessa data del 2014 mostra l’ulteriore diminuzione tendenziale delle società di persone (-2,8%) e delle ditte individuali (-0,4%), mentre rimane positivo l’andamento delle società di capitale (+2,1%) e ancor più delle ‘altre forme giuridiche’ (+2,2%). La variazione tendenziale delle imprese attive per macro settori, nelle stesse date di confronto, continua a evidenziare il calo dell’agricoltura (-1,9%), delle costruzioni (-1,1%) e delle industrie manifatturiere (-0,9%), mentre il terziario prosegue in leggera crescita (+0,5%). Più nel dettaglio, le industrie manifatturiere che perdono il maggior numero di imprese sono la ‘fabbricazione di carta’ (-5,5%), la ‘fabbricazione di articoli in gomma e plastica’ (-3,5%) e ‘l’industria del legno’ (-3,2%), mentre i settori in espansione sono la ‘riparazione e manutenzione’ (+5,0%), la ‘produzione di mezzi di trasporto’ (+1,3%) e ‘l’industria alimentare’ (+1,0%). Nel terziario quasi tutti i settori hanno segno positivo, tuttavia aumentano maggiormente le imprese di ‘noleggio e servizi di supporto alle imprese’ (+5,1%), i ‘servizi di informazione e comunicazione’ (+2,7%) e le ‘attività di intrattenimento e divertimento’ (+2,5%). Continua l’andamento negativo del ‘trasporto e magazzinaggio’ (-2,4%) e delle ‘attività immobiliari’ (-0,8%).

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