Imprenditore dell’anno, premiati emiliani


Remo Ruffini, Presidente e Amministratore Delegato di Moncler, è il Vincitore Nazionale della XXI edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno. Il riconoscimento EY riservato a imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro e che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell’economia in Italia e nel mondo. Il Premio Industrial Products è stato consegnato a Nicola Giorgio Pino, Presidente del Gruppo Proma. Per il Food & Beverage ad essere premiato è stato Daniele Ferrero, Amministratore Delegato di Venchi.

Giovanna Furlanetto, Presidente di Furla, ha vinto invece il Premio Fashion & Design “per la lungimiranza, il dinamismo e la determinazione con cui ha affermato nel mondo il proprio brand, che da 90 anni è sinonimo di design italiano senza tempo, raffinato, che raggiunge consumatrici di età e nazionalità diverse e che viene, di stagione in stagione, rinnovato con collezioni sempre più innovative, con l’utilizzo di pellami di altissima qualità e di tecniche di avanguardia”.

Il tema dell’innovazione e della trasformazione digitale ha visto per protagonista l’industria della ceramica. In particolare, il Premio Innovazione è stato assegnato a Romano Minozzi e Federica Minozzi, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Iris Ceramica Group, “per essere riusciti ad imporsi in Italia e nel mondo esplorando nuove possibilità di espandere i confini della ceramica, creando prodotti in cui l’innovazione della materia e dei colori si coniuga con le tecnologie più evolute, la ricerca di nuove combinazioni dei materiali con la capacità di ripensare stili e funzionalità, facendo della sostenibilità un elemento portante della competitività aziendale”.
Il Premio Digital Transformation è stato invece conferito a Franco Stefani, fondatore e Presidente del Gruppo System, “per giocare un ruolo da protagonista nella creazione della Smart Manufacturing; per essersi affermato come leader mondiale nel digitale industriale, attraverso una nuova idea di fabbrica, dove si mettono a punto soluzioni all’avanguardia per un’industria flessibile, connessa e globale, in cui al centro vi è l’interazione uomo-macchina; per aver creato un gruppo di aziende internazionali, mettendo in atto partnership e sinergie importanti che consentono di affrontare le costanti sfide del mercato”.
Luca Pellizzoni, Partner EY e responsabile italiano del Premio, ha dichiarato: “Le storie imprenditoriali che premiamo oggi rappresentano il successo del made in Italy in vari settori produttivi, tra i quali il food, il fashion e l’automotive. Settori che testimoniano la capacità dell’Italia di guidare la quarta rivoluzione industriale. Le imprese premiate mostrano capacità di internazionalizzazione, sia in termini di penetrazione di nuovi mercati che di attività produttiva. Inoltre, dimostrano di avere vocazione all’innovazione attraverso importanti investimenti in ricerca e sviluppo, con l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia e con un’attenzione all’ecosostenibilità dei processi produttivi, e di saper riunire team di qualità, con le giuste competenze, elemento fondamentale per il successo dell’impresa”.

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