Impennata cigs a Rimini, +333% nel 2013


RIMINI, 15 APR. 2013 – Vola nei primi tre mesi del 2013 il ricorso alla cassa integrazione straordinaria nel Riminese: tra gennaio e marzo le ore sono state 891.000, in rialzo del 333% rispetto al primo trimestre del 2012. E’ quanto emerge dai dati della Provincia di Rimini che, per l’intero 2012, segnala il superamento di 9 milioni di ore di cassa integrazione complessivo, con un incremento del 30,7% rispetto al 2011. Lo scorso anno, prosegue la nota della Provincia, state 9.186.908 le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate: il 30,7% in più rispetto il 2011. A preoccupare, in particolare, le ore di cassa integrazione straordinaria, la cui crescita del 103,6% rispetto al 2011, viene osservato, "costituisce un’anomalia sia rispetto al lieve aumento rilevato in Emilia-Romagna (+3,1%) sia rispetto alla variazione negativa riscontrata a livello nazionale (-5,5%)". Di fatto, viene sottolineato, da quota 2,2 milioni di ore del 2011 si e passati a 4,5 milioni di ore dell’anno scorso, mentre il dato su quella ordinaria si assesta su un monte ore di 1.193 (+ 31,2% sul 2011) e quella in deroga segna un -10,4% rispetto al 2011, con un totale di 3.509.602 ore. Nei primi tre mesi del 2013 la cassa integrazione straordinaria si attesta su 891.000 ore, con un rialzo del 333% sul primo trimestre del 2012. Diminuiscono invece sia le ore in deroga (-58,9%, ovvero 471.710) che quelle ordinarie (-26%, ovvero 246.715): ad ogni modo, viene puntualizzato, sul saldo positivo del primo trimestre 2013 (-4,5%, ovvero 1.609.687 ore) pesano le molte chiusure di aziende "e il segno meno davanti alla cassa integrazione ordinaria segna in realtà il passaggio" a quella straordinaria. "Gli effetti della crisi sull’occupazione – commenta Meris Soldati, assessore al lavoro della Provincia di Rimini – hanno portato anche nella nostra provincia ad un maggior ricorso agli ammortizzatori sociali. Arrivata al quarto anno la crisi, iniziata nel 2009, evidenzia tutta la sua drammaticità ed impone a livello governativo l’assunzione di scelte di politica industriale ed economica in grado di invertire la rotta. Tra questi, in primis, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali.. Se le ipotesi pessimistiche di queste ore fossero confermate una gravissima situazione colpirebbe migliaia di famiglie riminesi, con le immaginabili ricadute sociali".

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