Imola, il Nido di Cornelia mette d’accordo le famiglie e l’ambiente


IMOLA (BO), 19 NOV. 2009 – Nasce a Imola il primo nido interaziendale dell’Emilia-Romagna, un’esperienza unica nel panorama italiano. Accoglierà un numero massimo di 69 tra bambini e bambine di età compresa tra i 5 e i 36, mesi suddivisi in 4 sezioni di età eterogenea. E a realizzarlo è un’Associazione Temporanea d’Impresa, che vede insieme CNA Imola, Hera e Legacoop Imola con il sostegno di Provincia di Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e Comune di Imola. I lavori di costruzione sono partiti il 3 febbraio 2009 e il 12 ottobre il nido ha aperto: 8 mesi in tutto, un tempo davvero breve per la realizzazione. Ancor più breve se si pensa che l’idea iniziale del nido è nata a metà del 2007.  Ottimo esempio di integrazione fra le aziende, il territorio a cui sono legate e le amministrazioni pubbliche, il nido è il risultato di un progetto a cui ogni soggetto dell’ATI ha contribuito con le proprie competenze, realizzando alla fine una struttura che ha caratteristiche uniche nel panorama italiano. La sinergia tra più soggetti ha consentito la realizzazione di un obiettivo comune, permettendo di ottenere un servizio più ampio di quanto sarebbe stato possibile singolarmente, in termini sia quantitativi (alto numero di posti, ore di apertura) che qualitativi (utilizzo della bioedilizia, attenzione alla sostenibilità, attenzione alle esigenze delle famiglie). Il Comune di Imola ha concesso gratuitamente per 30 anni all’ATI il terreno (4.500 mq) su cui sorge l’edificio e al termine del periodo diventerà proprietario dell’intera struttura.Il Nido si chiama Cornelia, per evocare il legame con la città di Imola, il cui antico nome è Forum Cornelii. Cornelia – matrona romana, madre dei Gracchi, donna di animo forte, innovativa, coraggiosa, colta – è la figura della madre per la quale i figli sono il bene più prezioso su cui investire. Si narra che, a una matrona che ostentava le sue pietre preziose, mostrò i suoi bambini e rispose: "Haec ornamenta mea" (ecco i miei gioielli). La struttura prevede una particolare flessibilità negli orari di apertura, e garantisce una risposta reale ai problemi di conciliazione tra tempi di lavoro e tempi della famiglia che molti vivono quotidianamente, offrendo risposte differenziate a seconda delle esigenze delle famiglie. Rimarrà aperto dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 18.00, ma sono previsti servizi aggiuntivi come il servizio di prolungamento orario fino alle 19.00/19.30, il servizio di prescuola dalle 7.00 alle 7.30 e l’apertura del nido d’infanzia nel mese di agosto, il sabato mattina e nei giorni non festivi durante le vacanze natalizie o pasquali. Inoltre è prevista l’accoglienza nel mese di luglio dei fratelli (dai 3 ai 6 anni e frequentanti già la scuola dell’infanzia) dei bambini iscritti al Nido di Cornelia e, nel mese di settembre (a partire dal 2010), anche dei bambini che hanno frequentato il Nido di Cornelia nell’anno scolastico precedente e che attendono l’inserimento nella scuola dell’infanzia.  Con la nascita del Nido di Cornelia, il Comune di Imola ha azzerato le graduatorie, dando risposta a tutte le famiglie che hanno fatto richiesta del servizio nido, facendo di Imola una realtà unica nel panorama italiano ed europeo. L’asilo nido rappresenta una risposta alle difficoltà congiunturali, ma anche l’esempio pratico di come, con impegno e determinazione, si possano fare dialogare Enti Pubblici e Privati, di come i privati riescano a realizzare tra di loro reti d’impresa, di come si possa ragionare concretamente di Welfare in termini di investimenti e non soltanto di costi. Il nido ha una superficie coperta di 1.000 mq, si sviluppa su un piano solo e comprende 4 sezioni più uno spazio per i servizi, compresa la cucina ed una corte interna coperta, vero e proprio giardino d’inverno che unisce le sezioni. Il progetto è stato impostato su due criteri fondamentali: la rispondenza alle necessità espresse nel progetto pedagogico e la qualità a livello di ecosostenibilità e salubrità dell’edificio. Il progetto architettonico del nido si ispira alla metafora della “città”, con la sua “piazza”, intorno alla quale si affacciano i luoghi di residenza “privata” (le sezioni) e i “servizi pubblici” (i servizi generali); anche lo spazio esterno insiste sulla doppia dimensione pubblico/privato (il “cortile” e il “parco pubblico”), seppure in modo più sfumato. Tutto questo salvaguardando la migliore esposizione foto-climatica delle sezioni. La forma compatta della struttura permette la migliore interazione possibile tra tutte le sue componenti, organizzative e professionali. Il risparmio energetico è previsto innanzitutto attraverso la realizzazione di un involucro con elevate prestazioni nell’isolamento termico e nella traspirabilità e nell’installazione di un’impiantistica ad alta efficienza in grado di garantire bassi consumi e di impiegare fonti rinnovabili di energia. In particolare il tetto rivolto a sud è coperto da un impianto fotovoltaico in grado di assicurare la completa autosufficienza energetica. I principali dati di produzione dell’impianto vengono contabilizzati in continuo e visibili su un display: in questo modo viene continuamente trasmesso a tutti gli utenti dell’asilo un messaggio educativo di rispetto dell’ambiente che è sempre alla base delle applicazioni delle energie rinnovabili.

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