Imola, dipendenti bloccano ingressi ex Cognetex


Doccia gelata questa mattina per i 50 ed i 130 lavoratori degli stabilimenti di Imola e Novara del gruppo meccanotessile Sant’Andrea. Il piano concordatario presentato dalla proprietà prevede la chiusura di entrambe le strutture con la messa in libertà da questa mattina di tutti i dipendenti. Immediata la rabbia esplosa tra i lavoratori che, questa mattina a Imola, hanno occupato sia l’ingresso dell’azienda imolese, l’ex Cognetex, che l’accesso alle altre attività insediate negli adiacenti immobili della famiglia Orlandi cui fa capo il gruppo novarese.

 

“Il piano presentato dal gruppo di Novara (circa 14 i milioni da ripianare, ndr.) – annuncia il segretario generale aggiunto della Cisl metropolitana di Bologna, Danilo Francesconi – prevede la chiusura di entrambi gli stabilimenti ma non ci arrenderemo e venerdì incontreremo il commissario giudiziale torinese, Mario Leonardo Marta e poi di seguito anche la proprietà”. La decisa azione dei manifestanti ha avuto anche ripercussioni sulla strada provinciale Selice nei pressi del casello dell’A14 con il traffico rallentato in prossimità degli ingressi dell’ex Cognetex. Lo scorso 5 febbraio il presidente della Sant’Andrea Massimiliano Stefani e l’a.d. Paolo Maglie incontrarono sia il sindaco Daniele Manca che un cordata di imprenditori imolesi portatori di una proposta per l’acquisto dello stabilimento imolese con la riassunzione iniziale di 38 addetti.

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