Immigrazione, E-R quarta per imprese straniere


In Emilia Romagna sono 46mila le imprese guidate da imprenditori di nazionalità straniera, il 9,2% del totale. Lo rivela il “Rapporto immigrazione e imprenditoria 2014”, elaborato del centro studi e ricerche Idos, realizzato in collaborazione con Unioncamere, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Camera di Commercio Industria e Artigianato di Roma, MoneyGram e con il supporto dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

 

 

Secondo l’indagine sono aumentate del 9,5%, tra la fine del 2011 e la fine del 2013, le imprese a guida immigrata nel nostro Paese a fronte di un lieve calo di quelle italiane (-1,6%). La buona performance delle imprese straniere, spiega il rapporto presentato questa mattina all’Auditorium di via Rieti, induce a confidare nella possibilità di un loro ulteriore supporto al sistema economico-produttivo italiano, oltre che dei Paesi di origine. Su un totale di 497 mila le imprese fondate o gestite da stranieri in Italia a fine 2013, quelle individuali, in larga maggioranza, sono 400.583, l’80,6% del totale.

 

 

Anche in conseguenza di ciò, le attività a esclusiva conduzione immigrata sono il 94%. Importante il ruolo svolto dalle donne nell’imprenditoria straniera, in particolare in questa fase di crisi: nell’ultimo anno, infatti, le imprese condotte da donne di origine straniera (117.703) sono aumentate del 5,4% e, alla fine del 2013, incidono per quasi un quarto sul totale di quelle a guida immigrata (23,7%), un valore che sale oltre il 30% in Molise (35,6%), Basilicata (33,5%) e Abruzzo (31,5%). A Roma e Milano, le due principali aree provinciali per numero di imprese immigrate, quelle condotte da donne incidono per il 22% e tra tutte le imprenditrici quasi 1 ogni 10 è nata all’estero.

 

 

Per quanto riguarda invece la distribuzione geografica dell’imprenditoria immigrata, il Nord raccoglie poco più della metà delle imprese immigrate (30,4% nel Nord Ovest e 21,3% nel Nord Est), il Centro oltre un quarto (26,3%) e il Meridione oltre un quinto. La prima regione per numero di imprese immigrate è la Lombardia (oltre 94mila, il 19,0% del totale), che si distingue anche per essere l’unica regione del Nord Ovest con un saldo positivo tra imprese (immigrate e non) iscritte e cancellate nel corso del 2013 (al netto delle cancellazioni d’ufficio). Seguono il Lazio, con oltre 60mila (12,2%), la Toscana (48mila, 9,7%) e, quindi, due regioni del Nord Est, Emilia Romagna (46mila, 9,2%) e Veneto (circa 42.500, 8,6%). Cinque regioni che, da sole, raccolgono quasi 6 imprese immigrate ogni 10 (58,7%).

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