Imbeni: 5 anni senza il sindaco del sorriso


BOLOGNA, 22 FEB. 2010 – "Cinque anni fa, era il 22 Febbraio 2005, ci lasciava Renzo Imbeni". Comincia così, con un "Grazie", il ricordo che Raffaele Donini, presidente del Gruppo Pd Provincia di Bologna, dedica al sindaco del sorriso in occasione dell’anniversario della sua scomparsa. E proprio stasera, alle ore 20.30 presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, il Partito Democratico del capoluogo emiliano-romagnolo ha organizzato l’iniziativa "Per ricordare Renzo Imbeni"All’incontro parteciperanno Martin Schulz e Anna Colombo, rispettivamente presidente e segretaria genenrale dell’Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo, e Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo. Sarà presente Rita Medici Imbeni, mentre a presiedere ci sarà Andrea de Maria, segretario del PD di Bologna. "La sua esperienza di quasi quarant’anni di impegno politico, iniziato nel 1966 nella Federazione dei giovani comunisti italiani e proseguito nel PCI prima e nel PDS e nei DS poi, ha segnato profondamente la vita della nostra città – ricorda De Maria – Renzo Imbeni aveva un’idea della politica fatta per passione, mai per mestiere, e questa passione la seppe trasmettere ai bolognesi, in particolare alle nuove generazioni, cui dedicò sempre grande attenzione". Il segretario Pd ripercorre poi le tappe della carriera politica di Renzo Imbeni. "Per dieci anni, – ricorda – dal 1983 al 1993, fu Sindaco di Bologna e in quel ruolo si fece apprezzare per l’onestà, il rigore, la capacità di dialogo, di ascolto e di confronto con tutti. Nel 1989, mentre era ancora Sindaco, approdò al Parlamento Europeo, dove portò le battaglie per i diritti civili e lavorò per rafforzare l’Europa come soggetto politico-istituzionale. In particolare ebbe modo di farsi apprezzare e stimare da tutti come Vicepresidente del Parlamento Europeo, incarico che ricoprì dal 1994 al 2004".Raffaele Donini invece, dopo 5 anni senza Imbeni, preferisce ripensare ad una particolare esperienza vissuta insieme. "Personalmente ho avuto modo di conoscere e di apprezzare tutta la sua generosità d’impegno, la sua granitica coscienza democratica ed il suo coraggio politico in molti episodi che mi hanno riguardato nella mia precedente attività istituzionale di sindaco di Monteveglio". "Con particolare riconoscenza, ne cito uno solo – continua il leader dei democratici in Provincia – Era il marzo del 1996. Io giovane sindaco da appena due anni, ero al centro di una forte tensione politica e sociale, per via del fatto che a Monteveglio, la Prefettura requisendo l’area militare dismessa, adiacente al Paese, aveva inserito oltre 150 profughi albanesi, parte di quell’ondata di immigrazione che si riversò sulle coste italiane a seguito delle tensioni in Albania, che sfioravano la guerra civile. "’Ciao, sono Renzo Imbeni, sono a disposizione per ogni iniziativa che il Comune voglia fare per parlare con la gente, per far capire che si può coniugare legalità e sicurezza con la solidarietà e l’integrazione’ – cita Donini – non lasciai cadere questa disponibilità e dopo l’assemblea pubblica al suo fianco, con oltre cinquecento persone che si fece in piazza, il clima cambiò e Monteveglio testimoniò come fosse possibile affrontare con determinazione, umanità e maturità quel problema nazionale.  L’ennesima dimostrazione di quanto Renzo Imbeni sarebbe utile ancora oggi alla città e a tutto il Paese. "Grazie anche a quel sorriso, a quel coraggio, a quella meravigliosa coscienza democratica".

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