Imballaggi cartone ondulato sempre più sostenibili


Dal 2011 al 2013 la percentuale di carta non certificata nella produzione italiana di imballaggi in cartone ondulato si è dimezzata, passando dal 24% al 12%. E si azzererà nei prossimi 4 anni. La carta certificata Fsc è quella maggiormente usata oggi e in prospettiva, dal 70% nel 2011 all’81% nel 2013, con un trend in crescita. Lo spiega Bestack, consorzio non profit di ricerca dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta che ha scelto di sviluppare attività per orientare il settore verso processi sostenibili in collaborazione con Wwf Italia. E’ infatti in crescita l’attenzione delle aziende verso una gestione sostenibile dei propri processi produttivi. Wwf ha definito, per Bestack e per le aziende consorziate, un percorso di miglioramento della politica e delle pratiche in termini di ricorso a fonti certificate, proponendo l’adozione di una serie di obiettivi specifici per rafforzare il proprio impegno verso una maggiore sostenibilità ambientale, fino ad arrivare entro il 2018 a un approvvigionamento pari al 100% di prodotto certificato: la promessa è quella di raggiungere la totale copertura di certificazioni per la gestione forestale sostenibile. “Le aziende consorziate si sottoporranno volontariamente a un piano di monitoraggio, che andrà a implementare la certificazione Bestack Quality Approved che garantisce la prestazione degli imballaggi – spiega il direttore di Bestack, Claudio Dall’Agata – In questo modo gli imballaggi certificati saranno garanzia di prestazioni, igiene e anche di sostenibilità ambientale”.

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