Ima, ricavi a 294 milioni nei primi tre mesi


Il Consiglio di Amministrazione di IMA S.p.A., leader mondiale nella produzione di macchine automatiche, si è riunito oggi sotto la presidenza di Alberto Vacchi e ha approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 31 marzo 2017.

La distribuzione temporale delle consegne tipica del settore vede tradizionalmente concentrarsi nel periodo gennaio-marzo una quota modesta dei ricavi annuali; i risultati economici conseguiti in tale periodo hanno pertanto limitato significato ai fini della proiezione di quelli attesi per l’intero esercizio.

Il Gruppo IMA ha chiuso il primo trimestre del 2017 con ricavi consolidati a 294,4 milioni di euro, evidenziando una crescita del 20,6% rispetto ai 244,2 milioni al 31 marzo 2016.

In crescita anche il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti salito a 29,6 milioni di euro (21,7 milioni al 31 marzo 2016), il margine operativo lordo (EBITDA) a 29,6 milioni di euro (19,8 milioni al 31 marzo 2016), l’utile operativo (EBIT) a 20 milioni di euro (11,1 milioni al 31 marzo 2016) e l’utile prima delle imposte a 16,9 milioni di euro (9 milioni al 31 marzo 2016).

Il portafoglio ordini consolidato ha raggiunto gli 855,3 milioni di euro, evidenziando una crescita del 14,3% rispetto ai 748,4 milioni al 31 marzo 2016, grazie alla finalizzazione di numerose trattative in tutte le aree di business del Gruppo che hanno generato nel trimestre un’acquisizione ordini in crescita dell’11,9% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

Il Gruppo IMA chiude il primo trimestre 2017 con buoni risultati in tutte le aree di business, grazie al positivo andamento delle vendite di macchine automatiche verso i settori di riferimento. I risultati del primo trimestre 2017 includono il contributo dei business Medtech e Telerobot, consolidati rispettivamente dai mesi di aprile e maggio 2016.

Nel periodo gennaio-marzo 2017, il business Medtech e Telerobot ha generato complessivamente ricavi per 20,7 milioni di euro e un EBITDA ante oneri non ricorrenti pari a 1,7 milioni di euro. Alla data del 31 marzo 2017 presentano un portafoglio ordini pari a 60 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto del Gruppo IMA al 31 marzo 2017 è diminuito a 190,2 milioni di euro rispetto ai 220,5 milioni al 31 marzo 2016.

“I positivi risultati del primo trimestre e l’elevata consistenza del portafoglio ordini al 31 marzo 2017 unitamente all’andamento degli ordinativi nel mese di aprile, ci consentono di confermare le nostre previsioni di un esercizio in ulteriore crescita per IMA. L’argentina MAI S.A. e l’italiana Mapster contribuiranno all’esercizio 2017, rafforzando l’offerta del Gruppo rispettivamente nelle macchine per il confezionamento di tè e tisane in sacchetti filtro e nelle macchine per il riempimento e confezionamento di capsule per il settore caffè (single serve)”, si legge nella nota.

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